Wrap Up | FEBBRAIO 2026

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui con il wrap up di febbraio! E' stato un mese particolarmente fruttuoso, solo perché ho letto/ascoltato libri brevi! Cominciamo...

- The ex hex di Erin Sterling edito Libri Mondadori

Un ottimo romantasy super cozy e tranquillo. Uno di quei libri che ti riscaldano il cuore per la loro tenerezza. E poi c'è la magia e le streghe, quindi cosa desidero di più?


-Ignore all previous instruction di Ada Hoffmann

Letto grazie a NetGalley, è uno scifi queer che riflette sull'AI e il suo utilizzo. L'ho trovato molto provocatorio e interessante, nonostante sia un po' lento e velocizzando un po' alcuni eventi sarebbe risultato più interessante e intrigante. E' stata comunque un'ottima lettura.


- Perchè il re degli elfi odiava le storie di Holly Black edito Libri Mondadori

Anche questo, ascolto breve di Audible. Mi è piaciuto tornare da Jude e Cardan, nonostante ciò alcuni racconti li ho trovati più noiosi di altri.


- Non ci sono problemi, solo soluzioni di Virgile Stanislas Martin edito Feltrinelli

Prima lettura del book club e libro molto dimenticabile. Manca di profondità e alcune tematiche vengono troppo generalizzate. Non è un must ma potrebbe essere utile ad alcune persone.


- Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio edito Einaudi

Prima lettura dell'autrice e l'ho amata alla follia. Non mi aspettavo una storia così viva e interessante. Spero di leggere molto altro di suo!


- Frieren vol. 10 di Kanheito Yamada edito J-POP

Ormai questa storia mi è entrata nel cuore e rimango sempre meravigliata dai suoi personaggi. Li amo tutti incondizionatamente.


- Città di spettri di Victoria Schwab edito Libri Mondadori

Una storia molto carina e originale con personaggi molto ben caratterizzati, nonostante credo io non rientri nel target, ma mi è comunque piaciuto per l'ironia e la protagonista!


Che fatica scrivere wrap up così lunghi, non sono abituata! Vediamo cosa riesco a combinare a marzo.

A presto,

Claudia

Recensioni tascabili: opinioni sui libri in poche righe | #4 Tra dovere e ribellione

 Buongiorno divora libri e benvenuti al quarto appuntamento di recensioni tascabili! I protagonisti di oggi sono una classica opera teatrale e due saggi di studi di genere.


Ifigenia: variazioni sul mito a cura di Caterina Barone edito Marsilio
- Ifigenia: variazioni sul mito a cura di Caterina Barone edito Marsilio ⭐⭐⭐

Dopo aver letto Il Canto di Calliope sono rimasta affascinata da questa figura epica. Così ho deciso di approfondire la sua conoscenza. Purtroppo, da questa raccolta, mi sono piaciute solamente le opere di Euripide, mentre le altre di Racine, Goethe e Ritsos le ho trovate troppo piene di fronzoli e ripetitive. Ifigenia rimane comunque una figura che mi affascina e la sua storia è una delle mie preferite dell'epica greca.





- Un femminismo decoloniale di Francoise Vergès edito Ombre Corte ⭐⭐⭐⭐⭐

Un femminismo decoloniale di Francoise Vergès edito Ombre Corte

Avrei dovuto e avrei voluto scrivere una recensione più lunga, sensata e completa di questo magnifico saggio. Purtroppo il libro mi è stato prestato e non avendolo ho sempre rimandato di parlarne. Però ho deciso che è arrivato il momento anche se con poche righe. Un femminismo decoloniale è degno del suo nome, perchè Vergès smonta qualsiasi credenza ci sia nella mente del lettore. Parte dalle basi, dalla definizione di femminismo e disfà qualsiasi idea errata ci siamo fatti. Parla di lavoro non retribuito, del lavoro invisibile di cura, del lato politico della lotta, ma come soprattutto il femminismo senza decolonialismo non potrà mai esistere e assumere una forma sensata. L'autrice è sempre puntuale nella sue argomentazioni, tanto che mi sono sentita accusata e presa in causa in prima persona. Vuol dire che è un saggio che funziona. Penso che sia una lettura imprescindibile per chiunque, soprattutto le persone più sfegatate e egocentriche nella lotta, che pensano basti professarsi femminista per esserlo veramente.


Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore
- Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore ⭐⭐⭐

Questo è il terzo libro che leggo di Silvia Federici e per me è ormai diventata una figura importante. In questo breve saggio diviso in lezioni, mette alcuni puntini sulle i riguardo il tema scottante del corpo, ovviamente in una accezione femminista e anticapitalista. La prima parte l'ho trovata abbastanza ripetitiva, perchè prende spunto da temi da lei già ripresi in Calibano e la strega, ma andando avanti, soprattutto nella lezione dedicata alla maternità surrogata, ha messo in dubbio tutte le mie convinzioni. Nonostante ciò, l'ho trovato un po' troppo debole sulle argomentazioni e avrei voluto che si soffermasse più a lungo su alcuni temi. Ve lo consiglio se siete interessati al tema del corpo nella società, ma forse è meglio che leggiate prima altro dell'autrice.


Con questo è tutto! Ci vediamo alla prossima puntata!

A presto,

Claudia

"Anna di Ingleside" di Lucy M. Montgomery | Recensione di un romanzo coccola

 Buongiorno divora libri! Oggi vi lascia la recensione di Anna di Ingleside di Lucy M. Montgomery edito Gallucci!

Anna di Ingleside di Lucy M. Montgomery edito Gallucci
Sono passati sette anni da quando Anna e Gilbert hanno lasciato la casa dei sogni per trasferirsi nella più spaziosa Ingleside: qui la famiglia Blythe è cresciuta e ora la coppia ha sei figli. L’avventuroso Jem, il sognatore Walter, le inseparabili gemelle Di e Nan, il piccolo Shirley e la neonata Rilla riempiono le giornate di gioia, tenerezza e allegria, ma anche di tanti guai e qualche preoccupazione. Per fortuna al fianco di Anna c’è Gilbert, che nei momenti di difficoltà sa sempre come farla sorridere e nonostante le fatiche quotidiane è ancora innamorato di lei come il primo giorno.

Eccoci qui con la sesta tappa della vita di Anna Shirley, ormai da tempo diventata Anna Blythe. Anna di Ingleside non si annovera tra i migliori romanzi della serie che ho letto, ma è stato molto piacevole.

In questo sesto romanzo Anna è ormai una donna più che adulta con una famiglia numerosa, circondata solo da amore, speranza e soprattutto fiducia. Anna e Gilbert sono descritti come dei genitori atipici per l'epoca, non a caso l'autrice li mette a confronto con le altre famiglie della città. Hanno deciso che i loro figli devono essere completamente liberi di usare tutta la loro creatività e spensieratezza, come nella loro stessa giovinezza. I loro figli sanno ben distinguere la finzione dalla realtà, anche se molto spesso vengono descritti degli episodi ilari tipici dei bambini della loro età.

Il lettore viene a conoscenza dei figli e figlie di Gilbert e Anna attraverso piccoli avvenimenti e le loro avventure, infatti il romanzo sembra quasi diviso in parti, ciascuna dedicata alla conoscenza di un figlio o figlia. È stato strano leggere della loro famiglia, quando poco tempo fa leggevo di Anna stessa che era una bambina. Nonostante si possono ritrovare alcune similitudini, l'autrice ha fatto un lavoro magistrale nel caratterizzarli e nel renderli ciascuno unico e con un proprio carattere.

Come al solito, la scrittura e lo stile di Lucy M. Montgomery è semplice, preciso e descrittivo al punto giusto, donando giustizia ai personaggi e alle ambientazioni.

Un pecca del romanzo è che, essendo incentrato maggiormente sui figli di Anna e Gilbert, c'è molto poco riguardo la relazione tra i due. Per fortuna esistono gli ultimi capitoli che ho letteralmente amato, dove gli Anna e Gilbert di sempre ritornano e rinnovano il loro amore. Alla fine del romanzo ammetto che mi è scesa anche una lacrima.

Che dire divora libri, Anna dai capelli rossi si conferma ancora una volta come una delle serie più belle che io abbia letto. Sono ancora più convinta che Anna sia la mia migliore amica immaginaria e che se fosse stata reale, saremmo state perfette amiche e anime affini.

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia 


Wrap Up | GENNAIO 2026

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui con il wrap up di gennaio. Grazie ad Audible e a libri corti, sono riuscita a leggere quattro libri!

- Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore

Un ottimo saggio per riscoprire alcuni punti critici del femminismo. Nonostante ciò avrei preferito che fosse più profondo e le argomentazioni fossero spiegate meglio, in più tempo.


- La libertà è una lotta costante di Angela Davis edito Ponte alle Grazie

Una raccolta di interventi e scritti dell'autrice che mi ha donato molti spunti di riflessione. I temi trattati sono vari, dal razzismo al femminismo, e vengono trattati con puntualità e fonti alla mano, partendo dei dati di cronaca e sperienze personali. Consigliatissimo.


- Innamorata di Ava Reid edito Del Rey 

Ho letto il nuovo romanzo di Ava Reid in anteprima su NetGalley e  mi è piaciuto davvero tanto. Trovate la recensione qui!


- La prigioniera d'oro di Raven Kennedy edito Armenia

Questo è stato l'audiolibro ascoltato questo mese. Il verdetto è un grande no. La protagonista non ragiona e va avanti trascinata dagli altri e si chiede costantemente perchè gli altri la odino. Chissà, forse perchè non vieni trattata come tutti gli altri dal re? Mi lamenterò meglio nella recensione.


Per gennaio è tutto, linea allo studio.

A presto,

Claudia

"Quaderno Proibito" di Alba De Cespedes | Recensione di un romanzo contraddittorio

 Buongiorno divora libri, oggi vi lascio la recensione di Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori!

Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori
«Ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto»: con queste parole inizia il suo diario Valeria Cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell'Italia degli anni Cinquanta. Poco più di quarant'anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d'ufficio che svolge senza apparente passione, Valeria è assorbita dal ritmo "naturale" della quotidianità piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata. Un giorno però, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. Nello spazio "proibito" della scrittura, Valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; dà voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualità, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana. 

Quando ho letto il titolo non sapevo cosa aspettarmi. Poi, una volta letto il romanzo, ho pensato che titolo più preciso e appropriato non potesse esserci. Ora spiego perchè.

La protagonista Valeria è una donna italiana come tante nel periodo post-guerra: casalinga, dedita ai figli e al marito, che sta affrontando la mezza età. Ogni giorno si scontra con i figli ormai cresciuti con cui si trova in disaccordo, il marito che non le presta più le attenzioni di una volta e la sensazione (che trova riscontro nella pratica) di non avere tempo per sè. Così decide di comprare un quaderno. Un semplice quaderno, dove annotare i suo pensieri e gli avvenimenti della giornata. Per Valeria questo sembra un tradimento, perchè sente di togliere tempo alla casa e ai figli, ma allo stesso tempo la appaga.

Il romanzo continua così, seguendo la costante contraddizione che perseguita Valeria. Ai nostri occhi può sembrare banale e stupido, preoccuparsi per un quaderno, un diario in cui confessare i propri segreti, ma per una donna dell'epoca, la cui unica dedizione doveva essere la famiglia (e il lavoro data la loro condizione economica), era solamente un furto. Un furto di tempo, perchè poteva essere impiegato per cucinare, stirare, lavare, mettere in ordine la casa. A questa visione si contrappone quella della figlia di Valeria, Mirella, che lavorando e studiando ha sviluppato una idea molto diversa da quella della madre. Sogna di essere indipendente, di non fare affidamento su un marito e di essere libera di condurre la vita che desidera. Valeria non capisce i suoi atteggiamenti e li confonde per ribellione, più che vedute differenti dettate dal cambiamento della società.

Devo ammettere che ho trovato quasi frustrante il fatto che la protagonista non riuscisse a capire la volontà di cambiare della figlia, nonostante ciò in cui Mirella crede è anche quello che Valeria cerca di conquistare. Questa battaglia esterna quindi, è anche una battaglia interiore che Valeria non riuscirà a vincere quasi mai.

Per come è strutturato il romanzo, lo stile dell'autrice è molto semplice e scorrevole. Si seguono i pensieri di Valeria e la sua descrizione delle giornate man mano che riesce ad aggiornare il quaderno. Il romanzo diventa quindi il quaderno stesso, parallelismo che ho amato.

Per riassumere, Quaderno Proibito è stato un romanzo stupefacente e intenso. Ti coinvolge completamente e ti rende partecipe della contraddizione vivente che è la vita della protagonista. Penso sia fondamentale per capire cosa il cambiamento della società ha portato, e sicuramente continua a portare, nel cuore di tante donne. E' anche interessante per capire lo scontro tra generazioni, come molto spesso si fa fatica a capirsi a causa dei propri limiti.

Consiglio il romanzo a chiunque abbia voglia di conoscere l'autrice o è interessato a questi temi. La mia mente lo ha spesso accomunato a Una donna di Sibilla Aleramo (nonostante le evidenti differenze, la sofferenza delle donne rimane tale), quindi se avete amato uno, amerete anche l'altro!

⭐⭐⭐⭐⭐

 A presto,

Claudia

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