Buongiorno divora libri e benvenuti al quarto appuntamento di recensioni tascabili! I protagonisti di oggi sono una classica opera teatrale e due saggi di studi di genere.
- Ifigenia: variazioni sul mito a cura di Caterina Barone edito Marsilio ⭐⭐⭐
Dopo aver letto Il Canto di Calliope sono rimasta affascinata da questa figura epica. Così ho deciso di approfondire la sua conoscenza. Purtroppo, da questa raccolta, mi sono piaciute solamente le opere di Euripide, mentre le altre di Racine, Goethe e Ritsos le ho trovate troppo piene di fronzoli e ripetitive. Ifigenia rimane comunque una figura che mi affascina e la sua storia è una delle mie preferite dell'epica greca.
- Un femminismo decoloniale di Francoise Vergès edito Ombre Corte ⭐⭐⭐⭐⭐
Avrei dovuto e avrei voluto scrivere una recensione più lunga, sensata e completa di questo magnifico saggio. Purtroppo il libro mi è stato prestato e non avendolo ho sempre rimandato di parlarne. Però ho deciso che è arrivato il momento anche se con poche righe. Un femminismo decoloniale è degno del suo nome, perchè Vergès smonta qualsiasi credenza ci sia nella mente del lettore. Parte dalle basi, dalla definizione di femminismo e disfà qualsiasi idea errata ci siamo fatti. Parla di lavoro non retribuito, del lavoro invisibile di cura, del lato politico della lotta, ma come soprattutto il femminismo senza decolonialismo non potrà mai esistere e assumere una forma sensata. L'autrice è sempre puntuale nella sue argomentazioni, tanto che mi sono sentita accusata e presa in causa in prima persona. Vuol dire che è un saggio che funziona. Penso che sia una lettura imprescindibile per chiunque, soprattutto le persone più sfegatate e egocentriche nella lotta, che pensano basti professarsi femminista per esserlo veramente.
- Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore ⭐⭐⭐
Questo è il terzo libro che leggo di Silvia Federici e per me è ormai diventata una figura importante. In questo breve saggio diviso in lezioni, mette alcuni puntini sulle i riguardo il tema scottante del corpo, ovviamente in una accezione femminista e anticapitalista. La prima parte l'ho trovata abbastanza ripetitiva, perchè prende spunto da temi da lei già ripresi in Calibano e la strega, ma andando avanti, soprattutto nella lezione dedicata alla maternità surrogata, ha messo in dubbio tutte le mie convinzioni. Nonostante ciò, l'ho trovato un po' troppo debole sulle argomentazioni e avrei voluto che si soffermasse più a lungo su alcuni temi. Ve lo consiglio se siete interessati al tema del corpo nella società, ma forse è meglio che leggiate prima altro dell'autrice.
Con questo è tutto! Ci vediamo alla prossima puntata!
A presto,
Claudia





