"La guerra contro le donne" di Rita Laura Segato | Recensione di un saggio illuminante

 Buongiorno divora libri! Oggi vi porto la recensione di un saggio che ho terminato ad aprile e che mi ha fatto compagnia quasi tutte le mattine. Mi riferisco a La guerra contro le donne di Rita Laura Segato edito Tamu Edizioni.

Ogni femminicidio, che l’immaginario comune continua a erotizzare, è un messaggio di conferma che «qualcosa di molto importante» per l’ordine attuale del mondo poggia sulla subordinazione delle donne, sulla loro esclusione e riduzione a vittime. Partendo da quelle comunità del continente latinoamericano che avevano e hanno «progetti diversi» quanto ai rapporti di genere, ancora oggi esposte alla conquista coloniale, l’antropologa argentina Rita Laura Segato si distacca nettamente dalle letture eurocentriche che confinano la violenza di genere nella sfera del privato, accettando la sfida interpretativa posta dalla cruenta scia di crimini contro le donne. Una sfida pienamente pubblica e politica che ha dato a questo volume una risonanza globale. La posta in gioco è una cessazione della violenza che passa per una profonda trasformazione delle mentalità e per l’accettazione di un mondo «al plurale».

I temi principali affrontati dall'autrice sono la violenza di genere in tutte le sue forme e con tutti i suoi moventi, i cambiamenti nelle forme della guerra, l'influenza della mafia e la diversità rispetto all'ambiente europeo. 

Rita Laura Segato è molto chiara, non sempre vi è un rapporto di intimità tra la donna vittima e l'uomo carnefice, molto spesso i femminicidi in America Latina vengono effettuati per lanciare un messaggio agli "avversari", ed è per questo che poi si collega alla guerra e alle mafie. Secondo l'autrice infatti, il modo di fare la guerra è molto cambiato rispetto ai secoli precedenti. Ora viene fatta sui corpi delle donne, per indebolire il nemico. 

Subito dopo si collega alla mafia e al perchè lo stato molto spesso non interviene, e con questo tratta anche il tema della comunità e della democrazia, che deve favorire il pluralismo piuttosto che i singoli e le maggioranze.

Insomma, l'antropologa argentina affronta tutti questi temi nella più totale completezza. Purtroppo alcune parti e in alcuni capitoli, i punti chiave vengono ripetuti più e più volte e almeno nel mio caso, queste ripetizioni mi hanno fatto deconcentrare più volte.

Un altro punto da tenere d'occhio è lo stile. Dal linguaggio usato da Segato si evince sicuramente la sua formazione e il suo lavoro, e mi ci è voluto un po' per abituarmi. Non è esageratamente difficile e filosofico, però pian piano ho preso la mano e ci ho fatto l'abitudine.

Insomma, è un saggio che potrebbe mettere a rischio le vostre idee, anche come già detto molte di quelle esposte fanno riferimento all'America Latina. Ciononostante credo che sia un libro fondamentale per approfondire la problematica della violenza di genere che dilaga ai nostri giorni in qualsiasi parte del mondo.

"Noi, le donne, dovremmo essere le prime a riconoscere il carattere plurale delle esperienze ed essere capaci di pensare progetti storici differenti."

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

"La locanda dei gatti e dei ricordi" di Yuta Takahashi | Recensione di un romanzo coinvolgente e empatico

 Buongiorno divora libri, Eccomi con la recensione di La locanda dei gatti e dei ricordi di Yuta Takahashi edito Feltrinelli!

La locanda dei gatti e dei ricordi di Yuta Takahashi edito Feltrinelli
Prima un viaggio in treno da Tokyo, fino a una cittadina di mare nella penisola di Boso. Poi una passeggiata lungo la spiaggia, fino a un vialetto di conchiglie. È lì che si trova “Da Chibi”, una delle poche locande dove, secondo alcuni, viene ancora servito il kagezen: il vassoio d’ombra, il pasto tradizionale giapponese che si cucina per chi non c’è. Le voci narrano che, dopo che il piatto viene messo in tavola, accadano cose strane, che sia possibile mettersi in contatto con la persona di cui più si sente la mancanza. Così, scossa dalla morte improvvisa del fratello, in una mattina luminosa la diciannovenne Kotoko Niki varca la soglia del ristorante, sotto lo sguardo attento di un gatto. Il fratello di Kotoko ha perso la vita in un incidente stradale cercando di proteggerla e lei, piena di rimorsi, spera in un miracolo. Una speranza folle, pensa, almeno finché non inizia a mangiare il riso, il pesce bollito e la zuppa di miso fumante che l’avvolgono con il loro profumo. L’orologio smette di ticchettare, il mare e i gabbiani tacciono, e Kotoko ha la sensazione di sentire accanto a sé una voce familiare… Nella Locanda dei gatti e dei ricordi, seguiamo Kotoko e altri personaggi che, come lei, cercano di fare i conti con l’assenza di una persona cara: un ragazzino timido e una compagna di scuola, il suo primo amore; un ottantenne malato e la moglie; un giovane chef e la madre. 

Come ben ricorderete, il mio rapporto con la lettura giapponese non è ottimale, ma dato l'enorme quantità di romanzo che figurano la parola gatto nel titolo, ho deciso di provarne uno (tra l'altro l'ho letto anche su prime reading, quindi se non mi fosse piaciuto non ci avrei perso nulla). Alla fine ho apprezzato molto la trama, nonostante le descrizioni asettiche piuttosto tipiche dei romanzi giapponesi.

La locanda dei gatti e dei ricordi parla appunto di una locanda in cui viene servito il pasto del ricordo, famoso tra i cittadini perché si dica che evochi l'anima di una persona cara defunta, donando al cliente un'ultima possibilità per parlarci.

Seguendo questo concetto, l'autore presenta quattro diversi personaggi, in un qualche modo collegati tra di loro che usufruiranno del pasto del ricordo. È una storia fatta di rimorsi, di nostalgia e di amore, in cui inevitabilmente il lettore è portato a provare empatia e compassione. 

È una romanzo che vi consiglio se vi piacciono le storie con pov diversi, in cui vengono ripresi diversi lati dell'animo e della vita umana.

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia 

"Per aspera ad astra" di Chiara Saccuta | Recensione di un fantasy attrattivo e repulsivo

Buongiorno divora libri! Oggi vi lascio la recensione di Per Aspera ad Astra di Chiara Saccuta edito Lumien Edizioni. Un romanzo con buoni presupposti che mi però mi ha lasciato con un po' di amaro in bocca.

Per Aspera ad Astra di Chiara Saccuta edito Lumien Edizioni
Ambrosine ha diciotto anni quando viene promessa in sposa ad Harald Arpinia, futuro Signore Planetario di Giove. Lei è la scelta ideale: è la pupilla dalla famiglia Lira, figlia dell’inventore dei motori a curvatura, istruita al combattimento e alle buone maniere delle più potenti famiglie stellari e, soprattutto, l’Incarnazione Stellare di Vega, la quinta stella più luminosa del cielo. Quando la sua astronave raggiunge il satellite Europa, Ambrosine fa la conoscenza del secondogenito della famiglia gioviana, e le carte in tavola iniziano a mutare. Fra Edward e Ambrosine cresce un’attrazione magnetica che rompe gli equilibri di potere del Kosmos, svelando i segreti dei più importanti clan stellari della Via Lattea. Ma il loro incontro non sarà l’unica cosa a minare il successo dell’unione fra famiglie: il ritorno del clan sovversivo dei Nox porterà infatti a galla una terribile verità in grado di sconvolgere la galassia. Le grandi autorità del Kosmos si muoveranno per impedire che la Via Lattea venga scossa da una nuova guerra, ma le sorti di un futuro incerto finiranno per crollare sulle spalle di Ambrosine ed Edward, designati, fin dall’inizio, a caricarsi di un peso che potrebbe schiacciarli. Fra dissidi familiari, complotti interstellari e antiche faide irrisolte, Edward e Ambrosine dovranno riuscire a trovare il loro spazio nell’universo, e a sopravvivere ai misteri che minacciano il Kosmos.

Ho deciso di acquistare e leggere questo romanzo perché invasa dalle recensioni positive del bookstagram. Per me però, la valutazione non è completamente positiva. Ci sono vari punti che mi non mi quadrano e che non mi sono piaciuti. Ora vi spiego.

Per Aspera ad Astra si presenta come un romantasy sci-fi. Dopo varie vicissitudini (che non vengono spiegate nel dettaglio) l'essere umano ha colonizzato l'intero universo, e ora i nobili sono i capi delle più importanti costellazioni del cielo. Non a caso la protagonista Ambrosine viene proprio da una di queste. Le ragazze infatti possono incarnare una stella e possedere poteri stellari. Lo stello vale per i pianeti, incarnati nei signori planetari. Ambrosine infatti viene promessa sposa al figlio erede del signore planetario di Giove. Non vado oltre con la trama per non rischiare di fare spoiler involontari.

Partiamo con le ambientazioni e le descrizioni di queste. Sono praticamente assenti. Ad ogni capitolo ho provato tanta difficoltà nell'immaginarmi gli ambienti, essendoci pochi elementi forniti dall'autrice ed essendo questi anche vaghi. Di conseguenza non sappiamo quasi nulla del pianeta di Giove (dove la maggior parte del romanzo è ambientato), tranne che per alcune differenze con i suoi satelliti e altri piccoli pianeti. Lo stesso vale per le astronavi e gli altri luoghi menzionati. Spero che nel secondo libro questo aspetto venga sistemato.

Veniamo alla caratterizzazione dei personaggi. Specifico che il romanzo è raccontato in terza persona dal punto di vista di Ambrosine, alternato a quello di Edward (protagonista maschile, figlio del Signore Planetario di Giove), ma il libro è comunque pieno di personaggi secondari. Questi sono praticamente tutte macchiette poco caratterizzate. Al momento non saprei delineare delle caratteristiche per un personaggio rispetto ad un altro. In realtà è un aspetto che vale anche per i protagonisti: molto spesso sono dovuta tornare all'inizio del capitolo perché è i pov dei due sono facilmente confondibili. Anche qui si spera nel secondo.

Terzo punto, quello per cui ho maggiormente storto il naso. Tutta la trama, soprattutto i colpi di scena sono basati e intrisi di violenza gratuita. Ambrosine sa di avere un potere immenso e nonostante ciò, nonostante sia stata educata ad usarlo, lo usa completamente a caso, a suo piacimento, opprimendo gli altri e facendo fuori chi le dà fastidio. Mi sembra abbastanza evdiente che non sia responsabile e nemmeno possibile che una ragazza arrogante si ritrovi poi con tutti dalla sua parte. Credo che l'intento sia quello di creare una protagonista forte, ma quello che ci ho trovato è solo grande immaturità e irresponsabilità. 

Quarto punto, la ship tra i protagonisti. Paradossalmente mi è piaciuta, nonostante abbiano entrambi bisogno dei loro spazi per prima capire se stessi e poi costruire una relazione. Spero che sviluppi profondità (dato anche alcuni avvenimenti accaduti verso la fine).

Nonostante tutti questi punti che ho elencato, Per Aspera ad Astra rimane un romanzo godibile. Sono stata abbastanza interessata allo sviluppo delle vicende, quindi non pecca nel suscitare curiosità. Complice è anche lo stile dell'autrice, semplice e scorrevole, nonostante punti in cui risulta impreciso, confusionario nelle descrizioni e a volte contraddittorio.

Devo dire che i punti negativi che ho elencato sono un peccato. L'idea di fondo è bella e anche originale, quindi mi dispiace molto che tanti aspetti siano stati tralasciati. Leggerò il secondo, dato che lo possiedo anche, e dopo deciderò se varrà la pena andare avanti.

⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

Wap Up | APRILE 2026

 Salve divora libri! Aprile è giunto al termine e questo vuol dire che è il momento del wrap up!

- Lore and Lust. Il manoscritto di Karla Nikole edito Queen Edizioni

Un ottimo romance queer con i vampiri. Ho preso una fissa incredibile per i vampiri ultimamente e devo dire che questo romanzo mi ha soddisfatto. Ottima trama, buoni personaggi, ma in fin dei conti non mi ha lasciato granchè.

- Ponte di anime di V. E. Schwab edito Mondadori

Conclusione della trilogia di Cassidy Blake. Inutile, anche in questo terzo libro lo schema degli eventi è esattamente identico e non succede nulla di nuovo.

- La guerra contro le donne di Rita Laura Segato edito Tamu Edizioni

Potente saggio sulla violenza di genere in sud America. Ho ritrovato innumerevoli spunti interessanti che possono essere anche contestualizzati prendendo alcuni casi europei. Peccato che sia stato un po' ripetitivo.

- Frieren n. 13 di Kanehito Yamada edito J-POP

Penultimo volume del manga di Frieren. Un po' sottotono rispetto agli altri, ma non vedo l'ora di scoprire cosa succederà nel 14!

Per oggi è tutto! A presto,

Claudia

"Ignore all previous instructions" di Ada Hoffmann | Recensione di uno sci-fi queer provocatorio

 Buongiorno divora libri! Oggi vi lascio la recensione in anteprima di Ignore all previous instructions di Ada Hoffmann, che ho avuto il piacere di leggere su NetGalley! Ringrazio quindi l'editore e la piattaforma. Il romanzo esce il 12 maggio!

Kelli Reynolds loves creating stories more than anything in the world. But on Callisto, a generative AI company called Inspiration owns everything, including all the media, and only Inspiration determines which stories can be told. Kelli has a rare and coveted job in which her autism is to her advantage: She precisely edits AI output into “appropriate” stories for Inspiration’s massive TV audience. Her proudest creation is the pirate Orlando—a dashing do-gooder based on stories she used to tell friends. Reenter Kelli’s ex-boyfriend Rowan, the person Kelli based Orlando on. Back when they were teenagers, their relationship was a secret. Kelli had thought that Rowan, a trans man, was her schoolmate Em, a girl. Rowan is tangled up in the black market after he needed to get money for gender reassignment surgery. He needs Kelli’s help with something... illegal. So, now Kelli has to decide: Will she risk the safe, tidy story of her life now for the world she once wished for? What would Orlando do?

I protagonisti vivono su uno dei satelliti di Giove e la loro vita è completamente governata dall'intelligenza artificiale. Nulla che implichi la creatività può essere posseduto dall'uomo, in quanto l'IA possiede qualsiasi diritto su storie, libri, film e quant'altro, oltre agli aspetti tecnologici della vita. La protagonista infatti è l'addetta alla scrittura di serie tv, che non sono proprio come ce le immaginiamo noi. Sono infatti come cartoni animati dove la trama e la caratterizzazione dei personaggi viene decisa dall'IA con l'aiuto degli umani, seguendo delle ben precise regole, e saranno proprio queste che la protagonista si ritroverà a violare.

Oltre ad essere decisamente un bel romanzo, con personaggi molto ben caratterizzati, Ignore all previous instructions è anche una critica potente alla direzione e anche al comando che l'IA sta prendendo nelle nostre vite. L'autrice esaspera questo pensiero, creando un mondo dove tutto è completamente controllato dall'IA, persino la creatività. I personaggi si trovano in bilico, dovranno decidere se continuare per questa via e abbassare ancora la testa, o ribellarsi anche se nel loro piccolo al sistema.

Prevalente è anche la nota queer del romanzo. I suoi protagonisti infatti appartengono alla comunità LGBTQ+ che è stata completamente soppressa. Nel futuro, sui satelliti di Giove, non si fa mai riferimento alla sessualità, e la storia di tutte le battaglie per i diritti sulla terra è andata perduta. Ho apprezzato come i personaggi siano stati condotti piano piano alla scoperta di se stessi e di come abbiano capito che non sempre ciò che è accettato dalla società sia necessariamente tutta la realtà.

Purtroppo, l'autrice alterna la narrazione del presente a molti feedback, e dico purtroppo perchè a un certo punto questo aspetto ha appesantito la narrazione, arrivando a metà romanzo dove non era ancora successo nulla di determinante e interessante.

Lo stile di Ada Hoffmann è scorrevole e semplice. In inglese non ho riscontrato molti problemi e lo dico perchè al momento non ho visto nessuna casa editrice che ne ha annunciato la traduzione. Quindi se desiderate buttarvi, non troverete nessun ostacolo linguistico particolare!

⭐⭐⭐

Da Claudia è tutto,

a presto.

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