Wrap Up | GENNAIO 2026

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui con il wrap up di gennaio. Grazie ad Audible e a libri corti, sono riuscita a leggere quattro libri!

- Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore

Un ottimo saggio per riscoprire alcuni punti critici del femminismo. Nonostante ciò avrei preferito che fosse più profondo e le argomentazioni fossero spiegate meglio, in più tempo.


- La libertà è una lotta costante di Angela Davis edito Ponte alle Grazie

Una raccolta di interventi e scritti dell'autrice che mi ha donato molti spunti di riflessione. I temi trattati sono vari, dal razzismo al femminismo, e vengono trattati con puntualità e fonti alla mano, partendo dei dati di cronaca e sperienze personali. Consigliatissimo.


- Innamorata di Ava Reid edito Del Rey 

Ho letto il nuovo romanzo di Ava Reid in anteprima su NetGalley e  mi è piaciuto davvero tanto. Trovate la recensione qui!


- La prigioniera d'oro di Raven Kennedy edito Armenia

Questo è stato l'audiolibro ascoltato questo mese. Il verdetto è un grande no. La protagonista non ragiona e va avanti trascinata dagli altri e si chiede costantemente perchè gli altri la odino. Chissà, forse perchè non vieni trattata come tutti gli altri dal re? Mi lamenterò meglio nella recensione.


Per gennaio è tutto, linea allo studio.

A presto,

Claudia

"Quaderno Proibito" di Alba De Cespedes | Recensione di un romanzo contraddittorio

 Buongiorno divora libri, oggi vi lascio la recensione di Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori!

Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori
«Ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto»: con queste parole inizia il suo diario Valeria Cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell'Italia degli anni Cinquanta. Poco più di quarant'anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d'ufficio che svolge senza apparente passione, Valeria è assorbita dal ritmo "naturale" della quotidianità piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata. Un giorno però, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. Nello spazio "proibito" della scrittura, Valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; dà voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualità, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana. 

Quando ho letto il titolo non sapevo cosa aspettarmi. Poi, una volta letto il romanzo, ho pensato che titolo più preciso e appropriato non potesse esserci. Ora spiego perchè.

La protagonista Valeria è una donna italiana come tante nel periodo post-guerra: casalinga, dedita ai figli e al marito, che sta affrontando la mezza età. Ogni giorno si scontra con i figli ormai cresciuti con cui si trova in disaccordo, il marito che non le presta più le attenzioni di una volta e la sensazione (che trova riscontro nella pratica) di non avere tempo per sè. Così decide di comprare un quaderno. Un semplice quaderno, dove annotare i suo pensieri e gli avvenimenti della giornata. Per Valeria questo sembra un tradimento, perchè sente di togliere tempo alla casa e ai figli, ma allo stesso tempo la appaga.

Il romanzo continua così, seguendo la costante contraddizione che perseguita Valeria. Ai nostri occhi può sembrare banale e stupido, preoccuparsi per un quaderno, un diario in cui confessare i propri segreti, ma per una donna dell'epoca, la cui unica dedizione doveva essere la famiglia (e il lavoro data la loro condizione economica), era solamente un furto. Un furto di tempo, perchè poteva essere impiegato per cucinare, stirare, lavare, mettere in ordine la casa. A questa visione si contrappone quella della figlia di Valeria, Mirella, che lavorando e studiando ha sviluppato una idea molto diversa da quella della madre. Sogna di essere indipendente, di non fare affidamento su un marito e di essere libera di condurre la vita che desidera. Valeria non capisce i suoi atteggiamenti e li confonde per ribellione, più che vedute differenti dettate dal cambiamento della società.

Devo ammettere che ho trovato quasi frustrante il fatto che la protagonista non riuscisse a capire la volontà di cambiare della figlia, nonostante ciò in cui Mirella crede è anche quello che Valeria cerca di conquistare. Questa battaglia esterna quindi, è anche una battaglia interiore che Valeria non riuscirà a vincere quasi mai.

Per come è strutturato il romanzo, lo stile dell'autrice è molto semplice e scorrevole. Si seguono i pensieri di Valeria e la sua descrizione delle giornate man mano che riesce ad aggiornare il quaderno. Il romanzo diventa quindi il quaderno stesso, parallelismo che ho amato.

Per riassumere, Quaderno Proibito è stato un romanzo stupefacente e intenso. Ti coinvolge completamente e ti rende partecipe della contraddizione vivente che è la vita della protagonista. Penso sia fondamentale per capire cosa il cambiamento della società ha portato, e sicuramente continua a portare, nel cuore di tante donne. E' anche interessante per capire lo scontro tra generazioni, come molto spesso si fa fatica a capirsi a causa dei propri limiti.

Consiglio il romanzo a chiunque abbia voglia di conoscere l'autrice o è interessato a questi temi. La mia mente lo ha spesso accomunato a Una donna di Sibilla Aleramo (nonostante le evidenti differenze, la sofferenza delle donne rimane tale), quindi se avete amato uno, amerete anche l'altro!

⭐⭐⭐⭐⭐

 A presto,

Claudia

"Innamorata" di Ava Reid | Recensione di un romanzo macabro e angoscioso

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui con la recensione in anteprima di Innamorata di Ava Reid edito Del Rey. Ringrazio NetGalley e l'editore per la copia e l'opportunità. Il romanzo verrà pubblicato in inglese il 17 marzo!

Once there was an island where the dead walked the earth, and seven noble houses ruled by the arcane secrets of necromancy. A conqueror’s blade brought them low, burning their libraries, killing their lords, and extinguishing their eldritch magic. But defiant against the new order stands the House of Teeth and its last living members: beautiful Marozia, the heiress to the House, and her cousin, the uncanny Lady Agnes. Though she has not spoken a word in seven years, Agnes is the true carrier of the House’s legacy. And she has her orders. She must recapture the secrets of death magic and avenge her family’s fallen honour. She must arrange the betrothal of her beloved cousin Marozia to Liuprand, heir to the conqueror’s throne, for access to the forbidden library in his grotesquely grand castle. Revenge burns in Agnes’s heart, but so do stranger passions – and it is Liuprand, the golden prince, who speaks to her soul. This passion is as treasonous as it is powerful, poisoning the kingdom’s roots and threatening to tear the already shattered realm in two. For Agnes’s final order is the gravest: She must not fall in love.

Dopo Juniper e Thorn diciamo che non avevo proprio fiducia in Ava Reid, ma la trama mi attirava e per fortuna non sono rimasta per niente delusa (sì, è una recensione positiva). Inoltre, sapevo già di aspettarmi molti dettagli dark e disturbanti, quindi mi ero preparata (infatti, leggete i TW).

Agnes si potrebbe definire la protagonista del romanzo. E' stata addestrata da tutta la vita da sua nonna per riportare in vita le vecchie usanze del loro paese, e soprattutto riscoprire le antiche magie ormai bandite dalla nuova monarchia. Inutile dire, come ben si comprende dalla trama, che va tutto a rotoli.

Il romanzo può essere benissimo diviso in due parti: Agnes prima, Agnes dopo. Infatti i personaggi subiscono dei cambiamenti immani e centrati con la storia e la narrazione (che hanno reso il romanzo anche più piacevole). Il personaggio di Agnes viene completamente stravolto, donandole una rinascita completa. E non è l'unica. Ciò che più ho apprezzato del romanzo infatti è l'evoluzione dei personaggi. Innamorata non è un romanzo movimentato e l'azione scarseggia: il focus principale sono i pensieri e i sentimenti dei personaggi. L'autrice è molto attenta a descrivere alla perfezione ogni loro decisione e i sentimenti che li animano. Non a caso il romanzo si chiama Innamorata e Agnese deve fare bene attenzione ai sentimenti che prova.

L'atmosfera è cupa e angosciosa. Il romanzo è costantemente pervaso da un sottotono di angoscia che mi ha reso un po' riluttante durante la lettura e indecisa se abbandonarlo o meno. Idem per la componente horror del romanzo. Per questo penso sia fondamentale leggere i TW. Questi elementi si ritrovano non solo nelle interazioni tra i personaggi ma anche e soprattutto nelle ambientazioni. Quest'ultime non sono molto curate e risultano vaghe, ma rendono bene l'idea delle atmosfere del romanzo. 

Altro punto positivo è la variazione del punto di vista dei capitoli, non solo tra i personaggi principali e secondaria del romanzo, ma anche di oggetti e animali che servono ad arricchire le informazioni recepite dal lettore. Questo va ad attutire la mancanza di azione, rendendo il romanzo più dinamico e piacevole. Ciò si va ad aggiungere anche ai capitoli relativamente brevi, o comunque non della lunghezza tipici dei fantasy a cui molto spesso siamo abituati.

Il plot twist che definirei azzardato è arrivato con il finale. Cercherò di descriverlo senza spoiler. Questa è stata la parte più disgustosa che l'autrice abbia descritto in tutto il libro, tanto che mi ha fatto dubitare della valutazione finale che avrei voluto dargli. Alla fine però, è stato completamente sensato e mi ha lasciato con la voglia di avere il secondo libro subito tra le mani.

Posso concludere scrivendo che Ava Reid con questo romanzo ha fatto un lavoro magistrale. Non è perfetto e non rientra esattamente nella mia comfort zone, ma è comunque valido e godibile.

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia


Recensioni tascabili: opinioni sui libri in poche righe | #3 Tra quotidianità e amori impossibili

 Buongiorno divora libri e benvenuti al terzo appuntamento di Recensioni tascabili! I protagonisti di oggi sono due manga e un racconto romance. Pronti, partenza, via!

Tenui bagliori di Murasaki Yamada edito Einaudi
- Tenui bagliori di Murasaki Yamada edito Einaudi ⭐⭐⭐⭐⭐

Lo considero un manga veramente potente ed emozionante. Una donna sposata e madre di due figlie e riflette sulle contraddizioni della vita quotidiana, dalle cose più banali a quelle più complicate, come il mancato aiuto del marito, la ricerca della libertà e della vita fuori dalla casa. L'autrice descrive le emozioni della donna attraverso le pagine e i disegni, rendendo ancora tutto più reale. Consigliato a chi ama i manga e storie ricche di spunti di riflessione.


Hot for slayer di Ali Hazelwood

- Hot for slayer di Ali Hazelwood ⭐⭐⭐

Ammetto che non mi aspettavo granchè dato che è un racconto di sole 100 pagine, ma mi ha tenuto compagnia prima di andare a dormire (cosa non banale). Inizia lentamente come un enemies to lovers vampiro/ammazzavampiri, per poi rivelarsi un potentissimo he fells first sdolcinato. Mi è piaciuta la protagonista, ma in generale ho un debole per i vampiri. Consigliato a chi cerca qualcosa di leggero!


La biblioteca sotterranea e altri racconti di CHOME edito Toshokan
- La biblioteca sotterranea e altri racconti di CHOME edito Toshokan ⭐⭐⭐⭐

Ho comprato questo manga perchè incuriosita, avendolo visto in libreria. Una raccolta di racconti che si è rivelata super carina e affascinante, con queste storie di realismo magico che stravolgono la realtà, rendendola impossibile (biblioteche sotterranee, oceani che travolgono la terraferma, cacce al tesoro vecchie di 100 anni). Alcune storie mi sono piaciute più di altre, ma nel complesso ho apprezzato tutto, soprattutto i disegni che sono pazzeschi. Consigliato a chi piace questo genere fuori dal comune e i manga!


E anche questa puntata è giunta al termine, alla prossima!

Claudia

Recensioni tascabili: opinioni sui libri in poche righe | #2 Tra amore e politica

 Buongiorno lettori e benvenuti a una nuova puntata di Recensioni tascabili. I libri protagonisti di oggi saranno Il fascismo eterno di Umberto Eco, Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley e Di me non sai di Raffaele Cataldo. Pronti, partenza, via!

Il fascismo eterno di Umberto Eco edito La Nave di Teseo
- Il fascismo eterno di Umberto Eco edito La Nave di Teseo (51 pagine) ⭐⭐⭐⭐⭐

Ho ascoltato questo libro su Audible e sono rimasta piacevolmente stupita. A mio parere è uno di quei saggi che ogni italiano dovrebbe leggere. Umberto Eco analizza il fascismo pezzo per pezzo, presentandoci gli aspetti storici e il motivo per cui, dopo la guerra, non si è estinto (da cui il titolo) come molti credono. L'autore presenta inoltre varie motivazioni e argomentazioni per cui storicamente alcuni comportamenti sociali sono rimandabili al fascismo. Consigliatissimo, soprattutto per capire un pezzo della nostra storia e vari fenomeni sociali ancora presenti tutt'oggi.




Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley edito Newton Compton Editore
- Appuntamento in terrazzo di Felicia Kingsley edito Newton Compton Editore (152 pagine) ⭐⭐⭐⭐

Ho letto questo breve romanzo su Prime Reading ed è stato il mio primo approccio all'autrice. La storia è abbastanza carina: due ragazzi vicini di casa che si innamorano durante la quarantena del Covid-19 nel 2020. Mi ha fatto ripensare a quel periodo della mia vita ed è stato strano vedere trascritte quelle situazioni in un libro. Purtroppo gli sviluppi tra i personaggi sono stati eccessivamente frettolosi, considerando che non si conoscevano nemmeno. Nonostante ciò gli sviluppi sono stati relativamente teneri e mi hanno fatto un po' sciogliere. Ve lo consiglio se cercate un romance carino e breve, capace di catturarvi.


Di me non sai di Raffaele Cataldo edito Accento Edizioni
- Di me non sai di Raffaele Cataldo edito Accento Edizioni (224 pagine) ⭐⭐

Non sapevo esattamente cosa aspettarmi da questo libro, ed è stato meglio così dato che mi ha relativamente deluso. L'autore descrive una presunta storia d'amore tra un ragazzo e un uomo adulto, prevalentemente dal punta di vista di quest'ultimo. La delusione è scaturita dal fatto che ho provato costante angoscia per i personaggi lungo tutta la narrazione: si presuppone essere un libro sull'amore, ma io ci visto solo attaccamento all'atto sessuale e pochi sentimenti veri. Non ho empatizzato con i protagonisti e nè tantomeno sono riuscita a comprendere le loro scelte, per non parlare delle costanti ripetizioni. Non è un libro che consiglierei a chiunque.

Per oggi e tutto, linea allo studio!

Ci vediamo alla prossima puntata,

Claudia

Potrebbero interessarti