IL SOGNO DI TALITHA - Licia Troisi RECENSIONE

Avete mai comprato qualcosa al mercatino dell'usato? A me è capitato qualche volta, e mi è sempre piaciuto farlo, perché penso che quel libro, tempo prima, sia appartenuto a qualcun'altro!Nella mia città c'è una piccola bancarella che vende libri usati praticamente ogni giorno, e qui ho trovato Il sogno di Talitha di Licia Troisi edito Mondadori, il primo libro della quadrilogia de I regni di Nashira.


Titolo: Il sogno di Talitha
Autore: Licia Troisi
Casa Editrice: Mondadori
Prezzo: 19€
IL SOGNO DI TALITHA - Licia Troisi RECENSIONE Nashira è un mondo in cui l'aria è il bene più raro: solo gli immensi alberi che ricoprono l'impero di Talaria possono produrla e un'arcana pietra è in grado di trattenerla. Tutte le città vivono alla loro ombra, e un antico dogma impedisce agli abitanti di osservare direttamente il cielo e i suoi due soli. E' così che Talitha, figlia del conte del regno dell'estate, è sempre vissuta, finché la morte improvvisa dell'amata sorella non la costringe a prendere il suo posto al monastero. Ma Talitha è una combattente e quella vita le va stretta: il suo destino è la spada, e con il fedele schiavo Saiph progetta di fuggire. Non sa ancora che le sacerdotesse nascondono un segreto: il mondo sta per essere distrutto e solo un essere di una razza sconosciuta sa come salvarlo. In un universo rigidamente diviso tra schiavi e uomini liberi, Talitha dovrà affrontare un viaggio fino alle terre più fredde di Talaria e trovare l'unica risposta in grado di salvare Nashira.
Non avevo mai letto qualcosa di Licia Troisi, quindi vedendo che questa piccola bancarella vendeva alcune sue opere, mi sono subito fiondata a prenderli. Devo dire che ne è valsa la pena.

La Troisi ci presenta un mondo in cui l'aria è preziosa e in cui nessuno può vedere direttamente il cielo, presentato come troppo sacro per essere visto da tutti. In questo mondo vive Talitha, da sempre affiancata dal suo schiavo Saiph, che considera più un amico e un confidente che un vero e proprio servitore. Nelle varie vicende che si succedono rimangono sempre l'uno a fianco all'altra, per sostenersi in una lotta contro l'ingiustizia.

L'universo costruito dall'autrice è praticamente perfetto: ci spiega la sua storia, le varie gerarchie della società e del potere, la religione vigente e le leggi. Ma il romanzo non viene trasformato in una piccola "Enciclopedia di Nashira": la Troisi narra tutto a suo tempo, collegando la storia di Talitha con quella del regno di Talaria, quindi costruisce il mondo pezzo per pezzo nella mente del lettore, senza dare informazioni inutili al momento sbagliato.

Questo mondo creato però è in pericolo, infatti sta andando incontro alla distruzione totale. Non vi sembra una piccola metafora con il nostro riscaldamento globale?
Nonostante il libro sia stato pubblicato per la prima volta nel 2011, tratta di tematiche pungenti ancora molto recenti e molto importanti: Licia Troisi ha fatto del suo libro una piccola propaganda per salvaguardare il pianeta, e l'ha fatto in modo spettacolare, senza mai essere pedante o troppo distante dalla realtà che è Nashira.

Tutto questo è narrato dall'autrice con fluidità, infatti il romanzo è composto per la maggior parte da periodi semplici e corti. Il registro medio presenta termini più elevati nel contesto monasteriale e delle sue sacerdotesse. Nell'insieme, ho trovato lo stile della Troisi molto bello e scorrevole e soprattutto abbastanza descrittivo, come piace a me!

Però credo che proprio le descrizioni siano il punto debole di questo romanzo.
Alcune di queste sono troppo ricche di informazioni tanto che a volte fanno perdere il filo e la concentrazione. 

Per quanto riguarda i personaggi, questi sono ben distinti e caratterizzati, soprattutto grazie alle emozioni che questi provano, sia in certe situazione che nei confronti di altri personaggi, come per esempio l'amore di Talitha per la sorella o l'odio verso il padre.

Spero di recuperare presto altre opere della Troisi, perchè sono molto belle e appassionanti; leggerete di personaggi di cui vi innamorerete!
Saiph non disse una parola. La tenne stretta a sé, il naso affondato tra i suoi capelli, gli occhi chiusi. Dopotutto erano salvi, e ancora insieme. Il resto, forse, non aveva davvero importanza.
Alla prossima,
Claudia












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