"Quaderno Proibito" di Alba De Cespedes | Recensione di un romanzo contraddittorio

 Buongiorno divora libri, oggi vi lascio la recensione di Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori!

Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori
«Ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto»: con queste parole inizia il suo diario Valeria Cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell'Italia degli anni Cinquanta. Poco più di quarant'anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d'ufficio che svolge senza apparente passione, Valeria è assorbita dal ritmo "naturale" della quotidianità piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata. Un giorno però, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. Nello spazio "proibito" della scrittura, Valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; dà voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualità, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana. 

Quando ho letto il titolo non sapevo cosa aspettarmi. Poi, una volta letto il romanzo, ho pensato che titolo più preciso e appropriato non potesse esserci. Ora spiego perchè.

La protagonista Valeria è una donna italiana come tante nel periodo post-guerra: casalinga, dedita ai figli e al marito, che sta affrontando la mezza età. Ogni giorno si scontra con i figli ormai cresciuti con cui si trova in disaccordo, il marito che non le presta più le attenzioni di una volta e la sensazione (che trova riscontro nella pratica) di non avere tempo per sè. Così decide di comprare un quaderno. Un semplice quaderno, dove annotare i suo pensieri e gli avvenimenti della giornata. Per Valeria questo sembra un tradimento, perchè sente di togliere tempo alla casa e ai figli, ma allo stesso tempo la appaga.

Il romanzo continua così, seguendo la costante contraddizione che perseguita Valeria. Ai nostri occhi può sembrare banale e stupido, preoccuparsi per un quaderno, un diario in cui confessare i propri segreti, ma per una donna dell'epoca, la cui unica dedizione doveva essere la famiglia (e il lavoro data la loro condizione economica), era solamente un furto. Un furto di tempo, perchè poteva essere impiegato per cucinare, stirare, lavare, mettere in ordine la casa. A questa visione si contrappone quella della figlia di Valeria, Mirella, che lavorando e studiando ha sviluppato una idea molto diversa da quella della madre. Sogna di essere indipendente, di non fare affidamento su un marito e di essere libera di condurre la vita che desidera. Valeria non capisce i suoi atteggiamenti e li confonde per ribellione, più che vedute differenti dettate dal cambiamento della società.

Devo ammettere che ho trovato quasi frustrante il fatto che la protagonista non riuscisse a capire la volontà di cambiare della figlia, nonostante ciò in cui Mirella crede è anche quello che Valeria cerca di conquistare. Questa battaglia esterna quindi, è anche una battaglia interiore che Valeria non riuscirà a vincere quasi mai.

Per come è strutturato il romanzo, lo stile dell'autrice è molto semplice e scorrevole. Si seguono i pensieri di Valeria e la sua descrizione delle giornate man mano che riesce ad aggiornare il quaderno. Il romanzo diventa quindi il quaderno stesso, parallelismo che ho amato.

Per riassumere, Quaderno Proibito è stato un romanzo stupefacente e intenso. Ti coinvolge completamente e ti rende partecipe della contraddizione vivente che è la vita della protagonista. Penso sia fondamentale per capire cosa il cambiamento della società ha portato, e sicuramente continua a portare, nel cuore di tante donne. E' anche interessante per capire lo scontro tra generazioni, come molto spesso si fa fatica a capirsi a causa dei propri limiti.

Consiglio il romanzo a chiunque abbia voglia di conoscere l'autrice o è interessato a questi temi. La mia mente lo ha spesso accomunato a Una donna di Sibilla Aleramo (nonostante le evidenti differenze, la sofferenza delle donne rimane tale), quindi se avete amato uno, amerete anche l'altro!

⭐⭐⭐⭐⭐

 A presto,

Claudia

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