Buongiorno divora libri! Eccomi qui oggi con la recensione di Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio edito Einaudi.
È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio - in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato.
Purtroppo ho scoperto solo in un secondo momento che Borgo Sud fosse una sorta di continua dell'Arminuta, precedente e famosissimo romanzo dell'autrice. Nonostante ciò, è stato facile ambientarsi tra i personaggi e capire le varie dinamiche familiari.
Quello che mi ha catturato sin da subito è stata la capacità dell'autrice di lasciare da parte alcune informazioni per rendere il lettore curioso e interessato alle vicende. Un capitolo tirava l'altro, finchè non mi sono ritrovata tra le mani il finale. La trama è molto avvincente, soprattutto per le sue riflessioni sulla famiglia, sulla condizione della donna, sui legami tossici e sul lavoro in un quartiere italiano dell'epoca.
Lo stile di scrittura di Di Pietrantonio è trovato semplice ma efficace, immediato a volte, ma capace di prendersi i suoi tempi quando c'è bisogno di spiegare un evento particolare.
Se questo romanzo ha un problema, è che dura troppo poco. Avrei letto altre cento pagine di avventure di questi personaggi, che risultano alla fine molto ben caratterizzati.
Insomma, Borgo Sud è stato per me la scoperta di un'autrice valida e di cui sicuramente vorrò leggere di più. Spero di aver incuriosito anche voi!
⭐⭐⭐⭐⭐
A presto,
Claudia

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