"Love on the brain" di Ali Hazelwood | Recensione di un romance dolce e divertente

 Salve divora libri, oggi vi porto la recensione di Love on the brain di Ali Hazelwood edito Sperling&Kupfer! Si torna dalla mia amata autrice romance STEM di sempre!

Love on the brain di Ali Hazelwood edito Sperling&Kupfer
Quando le viene offerta la possibilità di guidare un team di lavoro alla NASA per la costruzione di un casco spaziale, la neuroscienziata Bee Königswasser si pone la domanda che è la stella polare della sua intera esistenza: al posto mio, Marie Curie cosa farebbe? Ovviamente, accetterebbe senza esitare. Ma la madre della fisica moderna non ha mai dovuto condividere il comando con Levi Ward, l'arcinemico di Bee fin dai tempi del dottorato, un ingegnere tanto attraente quanto insopportabile. Eppure, nel momento in cui qualcuno cerca di sabotare il laboratorio, è proprio Levi a dimostrarsi un alleato fedele, facendo crollare tutte le certezze di Bee su quell'uomo criptico e sempre un po' scontroso, per il quale inspiegabilmente comincia a provare attrazione. Per lei, che ha passato tutta la vita a studiare la mente e a farsi dominare dalla ragione, arriverà il momento di seguire il cuore?

Terzo romanzo della trilogia STEM della Hazelwood. Una trama che si presenta esattamente come tutte le altre (sappiamo che è un problema dell'autrice), ma ciò non mi ha fermato dall'amarlo totalmente e dal finirlo in tre giorni (effetto Hazelwood, andrebbe studiato).

Se avete già letto un romance dell'autrice, sappiate che l'impostazione è abbastanza simile: tipa alle prese con la sua carriera che ha un problema con tipo, ma alla fine si innamorano. Lo so che è sempre la stessa, però funziona (almeno su di me).

Questa volta la tipa è una neuroscienziata mentre il tipo è un ingegnere che si rincontrano dopo anni sul posto di lavoro. Affronteranno varie incomprensioni, ma alla fine si piaceranno. Ho trovato la trama molto divertente, soprattutto dato il carattere ironico della protagonista, ma anche per le varie vicissitudini che si susseguono.

Come ogni romanzo STEM romance dell'autrice, c'è una potente critica al mondo accademico, soprattutto per come vengono trattate e considerate le donne, tema che che condivido sempre, e che l'autrice impregna di ironia e satira, senza renderlo pesante. 

Purtroppo anche in Love on the brain ho ritrovato lo stesso problema di Love, theoretically, ovvero il protagonista maschile. Premetto che non è un ragazzo tossico, ma allo stesso tempo è troppo perfetto, ai limiti del possibile, e per ciò mi sembra sempre irreale. Facile da innamorarsene, ma surreale

Arrivata al terzo romanzo STEM dell'autrice, posso dire che per me potrebbe benissimo continuare a scriverne altri. Non mi oppongo. Magari se cambiassero un po' le dinamiche non sarebbe male! Love on the brain al momento è al terzo posto, subito dopo Love, theoretically e The Love Hypothesis.

Sicuramente li consiglio, perchè per me sono ottimi romance, senza comportamenti tossici da parte dei personaggi e che aiutano a staccare la mente dalla vita quotidiana.

Al prossimo romance Hazelwood!

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

Qui trovate la recensione di Love, theoretically!

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