La conferenza delle Ymbrine di Ransom Riggs | Le avventure di Jacob e dei ragazzi Speciali continuano

Salve lettori! Finalmente ho letto il nuovo libro della saga di Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali, ovvero La conferenza delle ymbryne di Ransom Riggs edito Rizzoli. Purtroppo non mi è piaciuto come gli altri, ma la storia di Jacob e dei suoi amici Speciali è sempre appassionante.


ATTENZIONE. SE NON AVETE LETTO MISS PEREGRINE E LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI E I SUOI TRE SEGUITI, NON PROSEGUITE NELLA LETTURA. POTRESTE INCONTRARE SPOILER.


Titolo: La conferenza delle ymbryne

La conferenza delle ymbryne di Ransom Riggs edito Rizzoli recensione www.libriandlego.blogspot.com
Autore: Ransom Riggs

Casa Editrice: Rizzoli

Prezzo: €18.00

Noor Pradesh è una mangialuce, una ragazza che ha vissuto fino a oggi tra i Normali, ignara dei suoi immensi poteri, e Jacob l'ha trovata, ma la sua missione è tutt'altro che conclusa. L'unica cosa che sa è che deve portarla da una certa V, la più potente e misteriosa tra gli alleati di suo nonno Abe. Il problema è che tutti danno la caccia a Noor: gli Speciali dell'America più selvaggia e i Vacui, i nemici di sempre. E anche le ymbryne hanno bisogno di lei, perché in Noor è riposta la speranza, o forse la condanna, del futuro del loro mondo: c'è questa ragazza al centro dell'antica profezia che preannuncia la catastrofe. Se Jacob vuole scongiurare l'arrivo di un'era buia e insidiosa, ancora una volta deve mettersi in gioco, deve partire verso un luogo irto di pericoli, là dove infuria il Grande Vento. Ma intanto quasi tutti gli anelli sono collassati, Devil's Acre è a ferro e fuoco, i clan americani sono in lotta tra loro. E le ymbryne sono ormai troppo poche, e deboli, per poter ristabilire, da sole, l'antica armonia tra gli Speciali.
Partendo dal presupposto che io adoro la saga di Miss Peregrine, La conferenza delle ymbryne non mi è piaciuto come avrei voluto. Questa volta, a differenza dei romanzi precedenti, ho trovato le avventure di Jacob e dei ragazzi speciali un po' banali, affrettate e poco avventuriere. Quando l'azione sembra avvicinarsi, viene subito smorzata, infatti i protagonisti si concentrano per lo più sulla ricerca di informazioni; in più il libro è molto breve rispetto agli altri quindi l'azione è veramente minima. La vera azione arriva solo durante il finale, che ho trovato abbastanza scontato e soprattutto frettoloso. Troppe informazioni e misteri vengono rivelati all'ultimo minuto senza che acquistino nemmeno senso; mi è sembrato un finale messo lì perché l'autore non sapeva come terminare la storia.
Inoltre, Ransom Riggs si è concentrato troppo sulle questioni americane che sulla stessa vita degli Speciali, lasciandoli un po' in disparte, e gli stessi americani sono anche abbastanza abbandonati, infatti il titolo del romanzo è La conferenza delle ymbryne, ma si sa poco quanto niente di questa conferenza il cui scopo è conciliare i clan americani.

Nonostante questo, mi è piaciuta la piccola evoluzione che ha subito il personaggio di Jacob, soprattutto in relazione alla nuova Love Story (non vi dico altro, tranquilli!), un po' prevedibile ma allo stesso tempo carina. Inoltre ho apprezzato le nuove sfaccettature dei ragazzi speciali, che ora divengono sempre più caratterizzati, (per esempio Horace e Enoch) e delle ymbryne presenti nel libro, sia anziane che le studentesse.

Come ben sapete, lo stile di Ransom Riggs è abbastanza semplice e rende la lettura adatta a tutti e fa divenire il romanzo molto scorrevole, infatti ho letto l'intero libro in pochissimi giorni.

Purtroppo il quinto libro della saga mi è parso proprio come il romanzo di passaggio e deludente che serve solo a collegare le vicende, cosa che non mi è parsa con Hollow City, il secondo romanzo della saga.
Ve lo consiglio solo se avete intenzione di continuare la lettura della saga, in modo da leggerla tutta e arrivare all'ultimo libro, ma non aspettatevi un romanzo all'altezza dei precedenti. Mio caro Ransom Riggs, sappi che mi aspetto un ultimo libro con fiocchi e controfiocchi.
"La sua voce si ridusse quasi a un sussurro. ≪E' come se per la prima volta dopo tanto tempo non mi sentissi più sola.≫
Le presi la mano.
≪Non sei sola≫ dissi. ≪Hai i tuoi amici.≫
Mi sorrise piena di gratitudine, poi mi abbracciò. Sentii qualcosa di piccolo ma potente rigirarsi nel mio petto.
Chinai la testa, le posai le labbra sui capelli. Quasi un bacio.
E poi ci augurammo la buonanotte."
⭐⭐⭐ 

A presto,
Claudia

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