"Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale" di Simone Weil | Recensione di un pensiero geniale

Buongiorno Divora Libri! Oggi vi lascio la recensione di un saggio particolarmente interessante e illuminante intitolato Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale di Simone Weil edito Adelphi Edizioni!

Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale di Simone Weil
A venticinque anni, nel 1934, Simone Weil scrisse queste "Riflessioni", vero talismano che dovrebbe proteggere chiunque è costretto ad attraversare l’immenso ammasso di menzogne che circonda la parola «società». Come sempre nelle parole più ovvie, in essa si cela una realtà segreta e imponente, che agisce su di noi anche là dove nessuno la riconosce. La Weil è stata la prima a dire con perfetta chiarezza che l’uomo si è emancipato dalla servitù alla natura solo per sottomettersi a un’oppressione ancora più oscura, ancora più capricciosa e incontrollabile: quella esercitata dalla società stessa, poiché «sembra che l’uomo non riesca ad alleggerire il giogo delle necessità naturali senza appesantire nella stessa misura quello dell’oppressione sociale, come per il gioco di un equilibrio misterioso». Da questa intuizione centrale si diparte, con cristallina virtù argomentativa, una sequenza di ragionamenti che svelano nei meccanismi del potere come in quelli della produzione e dello scambio altrettanti volti di una stessa idolatria. Scritto quando Hitler era al potere da pochi mesi e quando Stalin era venerato da gran parte dell’intelligencija come «piccolo padre» di una nuova umanità, questo testo non ha un attimo di incertezza nel delineare l’orrore di quel presente.

Riflessioni sulle cause della libertà e dell'oppressione sociale raccoglie diversi scritti di Simone Weil, che come dice il titolo, sono vere e proprie riflessioni, ma diventano anche critiche nei confronti della società dell'epoca. Una critica che si articola in diversi punti, partendo dal marxismo fino alla concezione di libertà dell'individuo.

Simone Weil espone il suo particolare pensiero a riguardo, sostiene che la società capitalista possa essere contrastata considerando semplicemente gli esseri umani come individui e riconoscere mutuamente la libertà di ognuno. A volte, seconda la filosofa, non è possibile contrastare questo tipo di società, e a quel punto non ci resta che aiutarci a vicenda, ma è anche abbastanza convinta che gli uomini e le donne sono sempre alla ricerca della libertà.

Ho trovato queste riflessioni molto interessanti e soprattutto veritiere. A mio parere molti spunti e passi possono essere considerati validi anche per la società odierna, mentre alcuni andrebbero rivisti, data l'evoluzione drastica della tecnologia che ha cambiato il nostro modo di vivere e le relazioni, cambiando di conseguenza la nostra concezione di libertà.

Questo piccolo libro può essere considerato un buon punto di partenza per ripensare la libertà oggi, vedendo come veniva descritta tempo fa da una mente geniale quale quella di Simone Weil.

"E tuttavia nulla al mondo può impedire all'uomo di sentirsi nato per la libertà."

⭐⭐⭐⭐⭐

Baci baci,

Claudia

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