MAZE RUNNER. LA FUGA - James Dashner RECENSIONE

Tempo fa vi ho parlato del primo libro della saga Maze Runner di James Dashner, edita Fanucci Editore. Il suo seguito, Maze Runner. La fuga, l'ho trovato molto diverso rispetto al primo e non mi è piaciuto affatto.


SE NON HAI LETTO MAZE RUNNER. IL LABIRINTO, MA HAI INTENZIONE DI FARLO, NON CONTINUARE A LEGGERE: CI POTREBBERO ESSERE SPOILER.

Titolo: Maze Runner. La fuga
Autore: James Dashner
Casa Editrice: Fanucci Editore
Prezzo: 14.90€
Immerso nel terrore, Thomas aprì gli occhi e in un baleno si tirò su, mise i piedi a terra e saltò giù dal letto. Diede un'occhiata in giro. Era il caos.
Gli altri radurai correvano per la stanza, gridavano. E dei suoni orribili, tremendi, mostruosi, riempivano l'aria, simili ai lamenti atroci di un animale che viene torturato. Vide Frypan indicare una finestra, con il viso pallido. Newt e Minho stavano correndo verso la porta. Winston si teneva le mani sul viso terrorizzato e distrutto dall'acne, come se avesse appena visto uno zombi. Altri inciampavano nei compagni per guardare fuori dalle numerose finestre, mantenendosi però distanti dal vetro. Con grossi dispiacere, Thomas si rese conto che la maggior parte dei venti ragazzi sopravvissuti al Labirinto non conosceva nemmeno i nomi; un pensiero strano in tutta questa confusione.
Dopo le peripezie successe per uscire dal labirinto, Thomas e gli altri radurai sopravvissuti si ritrovano in un mondo devastato. Di certo non era quello che si aspettavano. Per questo vagano per terre sconosciute solo per dare una spiegazione a tutto ciò che li circonda.

Sicuramente ciò che è narrato in questo secondo volume è molto diverso da tutto ciò scritto nel primo. Ho trovato molta più tecnologia e materiale scientifico in Maze Runner. La fuga che ne Il labirinto, e non è stato un male, anche se le descrizioni sono un po' confuse e non sono riuscita a immaginarmi bene i soggetti descritti.

L'aspetto che non mi è piaciuto per niente sono le emozioni che emana questo romanzo: disperazione, paura, sconforto e terrore. Naturalmente questo è tutto ciò che provano i personaggi per tutta la durata della storia, ma c'è stato un taglio netto con le emozioni che il primo libro emanava: speranza, amore e tanta amicizia. Tra l'altro ho trovato poco spirito di avventura, mi aspettavo più determinazione e curiosità da parte dei personaggi, che invece sembra andassero avanti per inerzia.

Questo secondo libro non mi ha soddisfatta, non so cosa aspettarmi dal terzo.
"E allora si baciarono. Qualcosa esplose nel petto di Thomas, spazzando via la tensione, la paura, la confusione. Spazzando via il dolore di qualche istante prima. Per un attimo fu come se niente avesse più importanza. Come se niente avrebbe mai più avuto importanza."
Alla prossima!
Claudia 







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