"Borgo Sud" di Donatella Di Pietrantonio | Recensione di una quotidianità interrotta

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui oggi con la recensione di Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio edito Einaudi.

Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio edito Einaudi
È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio - in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato.

Purtroppo ho scoperto solo in un secondo momento che Borgo Sud fosse una sorta di continua dell'Arminuta, precedente e famosissimo romanzo dell'autrice. Nonostante ciò, è stato facile ambientarsi tra i personaggi e capire le varie dinamiche familiari.

Quello che mi ha catturato sin da subito è stata la capacità dell'autrice di lasciare da parte alcune informazioni per rendere il lettore curioso e interessato alle vicende. Un capitolo tirava l'altro, finchè non mi sono ritrovata tra le mani il finaleLa trama è molto avvincente, soprattutto per le sue riflessioni sulla famiglia, sulla condizione della donna, sui legami tossici e sul lavoro in un quartiere italiano dell'epoca.

Lo stile di scrittura di Di Pietrantonio è trovato semplice ma efficace, immediato a volte, ma capace di prendersi i suoi tempi quando c'è bisogno di spiegare un evento particolare.

Se questo romanzo ha un problema, è che dura troppo poco. Avrei letto altre cento pagine di avventure di questi personaggi, che risultano alla fine molto ben caratterizzati.

Insomma, Borgo Sud è stato per me la scoperta di un'autrice valida e di cui sicuramente vorrò leggere di più. Spero di aver incuriosito anche voi!

⭐⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

"Love on the brain" di Ali Hazelwood | Recensione di un romance dolce e divertente

 Salve divora libri, oggi vi porto la recensione di Love on the brain di Ali Hazelwood edito Sperling&Kupfer! Si torna dalla mia amata autrice romance STEM di sempre!

Love on the brain di Ali Hazelwood edito Sperling&Kupfer
Quando le viene offerta la possibilità di guidare un team di lavoro alla NASA per la costruzione di un casco spaziale, la neuroscienziata Bee Königswasser si pone la domanda che è la stella polare della sua intera esistenza: al posto mio, Marie Curie cosa farebbe? Ovviamente, accetterebbe senza esitare. Ma la madre della fisica moderna non ha mai dovuto condividere il comando con Levi Ward, l'arcinemico di Bee fin dai tempi del dottorato, un ingegnere tanto attraente quanto insopportabile. Eppure, nel momento in cui qualcuno cerca di sabotare il laboratorio, è proprio Levi a dimostrarsi un alleato fedele, facendo crollare tutte le certezze di Bee su quell'uomo criptico e sempre un po' scontroso, per il quale inspiegabilmente comincia a provare attrazione. Per lei, che ha passato tutta la vita a studiare la mente e a farsi dominare dalla ragione, arriverà il momento di seguire il cuore?

Terzo romanzo della trilogia STEM della Hazelwood. Una trama che si presenta esattamente come tutte le altre (sappiamo che è un problema dell'autrice), ma ciò non mi ha fermato dall'amarlo totalmente e dal finirlo in tre giorni (effetto Hazelwood, andrebbe studiato).

Se avete già letto un romance dell'autrice, sappiate che l'impostazione è abbastanza simile: tipa alle prese con la sua carriera che ha un problema con tipo, ma alla fine si innamorano. Lo so che è sempre la stessa, però funziona (almeno su di me).

Questa volta la tipa è una neuroscienziata mentre il tipo è un ingegnere che si rincontrano dopo anni sul posto di lavoro. Affronteranno varie incomprensioni, ma alla fine si piaceranno. Ho trovato la trama molto divertente, soprattutto dato il carattere ironico della protagonista, ma anche per le varie vicissitudini che si susseguono.

Come ogni romanzo STEM romance dell'autrice, c'è una potente critica al mondo accademico, soprattutto per come vengono trattate e considerate le donne, tema che che condivido sempre, e che l'autrice impregna di ironia e satira, senza renderlo pesante. 

Purtroppo anche in Love on the brain ho ritrovato lo stesso problema di Love, theoretically, ovvero il protagonista maschile. Premetto che non è un ragazzo tossico, ma allo stesso tempo è troppo perfetto, ai limiti del possibile, e per ciò mi sembra sempre irreale. Facile da innamorarsene, ma surreale

Arrivata al terzo romanzo STEM dell'autrice, posso dire che per me potrebbe benissimo continuare a scriverne altri. Non mi oppongo. Magari se cambiassero un po' le dinamiche non sarebbe male! Love on the brain al momento è al terzo posto, subito dopo Love, theoretically e The Love Hypothesis.

Sicuramente li consiglio, perchè per me sono ottimi romance, senza comportamenti tossici da parte dei personaggi e che aiutano a staccare la mente dalla vita quotidiana.

Al prossimo romance Hazelwood!

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

Qui trovate la recensione di Love, theoretically!

Recensioni tascabili: opinioni sui libri in poche righe | #5 Tra politica e scelte di vita

Buongiorno Divora Libri! Rieccoci a un nuovo appuntamento di Recensioni tascabili, in cui vi parlo brevemente di libri che mi sono piaciuti e non. I protagonisti del quinto appuntamento sono La libertà è una lotta costante di Angela Davis, il manga Funeral Concerto e il saggio Il cammino dei ciliegi di Beatrice Lorenzi.

La libertà è una lotta costante di Angela Davis edito Ponte alle Grazie
-La libertà è una lotta costante di Angela Davis edito Ponte alle Grazie

In questo saggio sono raccolti vari interventi di Angela Davis a conferenze o scritti su giornali. Il focus è il razzismo nella società, la questione palestinese, la violenza e il dramma delle carceri. Ovviamente ho trovato la raccolta interessantissima e piena di spunti di riflessione, sia vedendo come queste idee sono trattate o considerate dalla politica odierna, sia vedendo come a distanza di anni ci siano ancora vari passi da compiere per raggiungere una vera e giusta uguaglianza e considerazione della dignità della persona.

⭐⭐⭐⭐⭐




- Funeral Concerto

Manga acquistato senza pensare in libreria perchè attirata dalla storia. Purtroppo essendo autoconclusivo non c'è un vero e proprio approfondimento dei personaggi. Nonostante ciò ho trovato la trama e le vicende profondamente educative. La protagonista è una ragazza che deve trovare la sua strada e in un periodo di crisi inizia a lavorare per un'agenzia funebre. Le storie dei defunti e dei vivi che continuano a ricordarlo le sono di aiuto per affrontare la vita in tutta la sua pienezza. Nel caso ve lo stesse chiedendo, non è per niente macabro, anzi l'autore tratta tutte le storie con profondo rispetto inserendo anche curiosità sui riti delle celebrazioni.

⭐⭐⭐⭐ 

Il cammino dei ciliegi di Beatrice Lorenzi edito Il Saggiatore
- Il cammino dei ciliegi di Beatrice Lorenzi edito Il Saggiatore

Veniamo alla nota dolente del post. Il cammino dei ciliegi si propone come un saggio sulle donne nel manga, quindi ho subito pensato che riflettesse sulla loro posizione, compito e immagine che viene data ai lettori, magari anche con uno sguardo critico e politico. Non è ciò che ho trovato nel saggio. Sin dall'inizio ho capito che uno sguardo critico sarebbe mancato, infatti l'autrice non fa altro che elencare manga, descrivere i loro personaggi femminili e le sfide che affrontano, niente di più. E' stato molto deludente perchè a mio parere avrebbe potuto essere un'ottima occasione per affrontare la percezione e l'immagine delle donne nel manga. Peccato.

⭐⭐



Per oggi è tutto, alla prossima!

A presto,

Claudia

"The Witch's Heart. La leggenda di Angrboda" di Genevieve Gornichec | Recensione di un romanzo

Buongiorno divora libri! Oggi vi porto la recensione di The Witch' Heart. La leggenda di Angrboda di Genevieve Gornichec edito Mondadori.

The Witch' Heart. La leggenda di Angrboda di Genevieve Gornichec edito Mondadori
La storia di Angrboda inizia come finisce la maggior parte dei racconti di streghe: con un rogo. Così Odino ha deciso di farla punire per non avergli rivelato il futuro. Da quel momento la strega Angrboda, ferita e impotente, vive raminga nella Foresta di Ferro, lontana da tutto. Qui, la trova Loki, dio dell'inganno, venuto per restituirle il cuore rimasto sulla pira; e presto l'iniziale diffidenza della donna si trasforma in una passione intramontabile, da cui nasceranno tre figli, tre creature uniche. Angrboda li cresce ai confini estremi del mondo, lontano dall'occhio onnisciente di Odino, cercando di costruire una tranquilla vita domestica. Ma una visione le mostra cose spaventose che attendono la sua famiglia, e tutti i Nove Mondi. E ora Angrboda deve scegliere: sottomettersi a un destino cui ha già assistito, o lottare per ridisegnare il futuro di coloro che ama e dell'universo intero?

La trama mi ha conquistata subito. Sono sempre stata attratta dalla mitologia nordica e la storia di Angrboda promette bene. Quest'ultima è una donna forte, caparbia, che al momento vuole solo una cosa. Vivere in pace, lontana dalle dinamiche degli dei. Purtroppo però, l'incontro con Loki non glielo permette e dopo la nascita dei loro figli, è costretta a fare i conti con gli dei.

The Witch's Heart è romanzo lineare: non ci sono particolari colpi di scena o plot-twist, ma è magnetico. Mi ha attratta sin dalla prima pagina, lasciandomi incollata, anche quando le vicende rappresentavano la semplice quotidianità. Questo è merito dell'autrice, che grazie al suo stile elegante ma semplice è riuscita a rendere interessante anche il racconto di una banale giornata invernale. Complici sono i vari misteri che vengono rivelati man mano, rendendo il tutto più entusiasmante. 

Ciò che lascia il segno sono le decisioni di Angrboda. Da donna che è diventata una leggenda, scegliendo di mantenere un profilo basso, vive una vita tranquilla e quasi monotona, fin quando Loki non rompe la sua quotidianità. Angrboda decide di fidarsi e lasciarsi andare, e ho apprezzato la sua determinazione nell'affrontarlo, quando la relazione è cambiata e ne ha dovuto accettare le conseguenze. Si assiste a un cambiamento in lei, dalla donna dura che non voleva avere a che fare con niente e nessuna, alla donna tenera con i suoi figli e il suo amante, che si confida con la sua unica amica.

Insomma, non è un romanzo spettacolare che vi lascerà a bocca aperta a ogni pagina, ma vale la pena conoscere la storia di questa donna, soprattutto se siete appassionati di mitologia!

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

Wrap Up | MAGGIO 2026

 Buongiorno divora libri! L'estate si avvicina e di conseguenza anche il wrap up di maggio!

- Love on the Brain di Ali Hazelwood edito Sperling&Kupfer 

Un romance stem super tenero e coinvolgente, l'ho divorato dalla prima all'ultima pagina (come qualsiasi cosa di questa autrice).

- C'è un cadavere in biblioteca di Agatha Christie edito Mondadori

Secondo approccio ad Agatha Christie dopo anni e primo libro per me di Miss Marple. E' stata una lettura (o meglio ascolto) davvero piacevole, anche se mi aspettavo un'impostazione della storia completamente differente, che lasciasse più spazio a Miss Marple.

- Una donna spezzata di Simone de Beauvoir edito Einaudi

Finalmente, dopo tanto tempo, sono tornata dalla mia amata Simone! Tre racconti che mi hanno fatto riflettere molto, non solo sulla condizione della donna, ma anche sui rapporti famigliari, di come molto spesso i pregiudizi e gli abbandoni nascano da lì.

- Il cammino dei ciliegi. Le donne nel manga di Beatrice Lorenzi edito Il Saggiatore

Flop del mese. Più che un saggio è una raccolta di consigli manga con le relative descrizioni, con aggiunta di piccole riflessioni sui personaggi femminili. Non ci ho trovato nient'altro. Peccato, perchè sarebbe potuto essere un ottimo saggio sulla rappresentazione femminile nei manga, oggi e nel passato.

- Fourth Wing di Rebecca Yarros edito Sperling&Kupfer

Questo romanzo invece è la sorpresa del mese. Ascoltato e divorato, una volta finito ho passato ore e ore su Vinted per cercarlo (a un prezzo dignitoso). Che dire, l'ho amato e mi è piaciuto in sacco! Ho adorato la protagonista e la trama, un po' meno altri dettagli, ma vediamo come si evolvono negli altri romanzi.

Per questo mese è tutto, linea allo studio!

A presto,

Claudia


"Cassidy Blake. Città di spettri. Tunnel di ossa. Ponte di anime" di Victoria Schwab | Recensione di una trilogia ripetitiva

Buongiorno divora libri! Oggi vi presento una trilogia che mi ha un po' deluso, forse perchè un po' fuori dal mio target di età. Sto parlando della trilogia di Cassidy Blake di Victoria Schwab edita Mondadori, composta da Città di spettri, Tunnel di ossa e Ponte di anime.

Cassidy Blake di Victoria Schwab edita Mondadori
Da quando Cass è quasi annegata (sì, va bene, è veramente annegata, ma non le piace ripensarci), è in grado di attraversare il Velo che separa i vivi dai morti… e accedere al mondo degli spiriti. Persino il suo migliore amico è un fantasma. Insomma, la faccenda è già piuttosto strana. Ma sta per farsi ancora più strana. Quando i suoi genitori vengono ingaggiati per girare un programma televisivo dedicato alle città infestate, tutta la famiglia si trasferisce a Edimburgo, in Scozia. Dove cimiteri, castelli e vicoli sotterranei pullulano di fantasmi irrequieti. E quando Cass incontra un'altra ragazza che condivide il suo stesso "dono", si accorge di avere ancora molto da imparare sul Velo, e su se stessa. Da Victoria Schwab, un racconto spaventoso ed elettrizzante, pieno d'azione, che parla di infestazioni, passato, mistero, e del legame tra i veri amici (anche se quell'amico è un fantasma…).

Parto dal presupposto che tutto ciò che dirò per il primo romanzo, vale anche per gli altri due. 

La protagonista Cassidy ha visto la morte in faccia, letteralmente, ed è stata salvata dal fantasma Jacob che ormai la segue ovunque vada. I suoi genitori sono appassionati e ricercatori di fantasmi (cosa che mi ha fatto molto ridere dato che la figlia li può vedere ma loro non sanno nulla). Durante le vacanze estive segue i genitori a Edimburgo e si ritroverà invischiata in affari di fantasmi che vogliono strapparle la vita.

Il punto forte di questa trilogia sono i personaggi. Ottimi e ben caratterizzati anche se le interazioni tra loro sono praticamente le stesse. Si ritrovano sempre nelle stesse situazioni e molti dialoghi sono estremamente ripetitivi. 

Anche la trama è ripetitiva. I tre romanzi tra loro hanno un'impostazione pressoché simile. Cassidy si ritrova in difficoltà con un pezzo grosso del Velo, Jacob la aiuta così come la nuova amica  trovata a Edimburgo, il fantasma in un qualche modo ha la meglio, e infine il potere dell'amicizia risolve tutto. Come ho specificato all'inizio, il problema non è tanto la ripetitività, ma il fatto che sono fuori target. Se li avessi letti anni fa magari li avrei apprezzati maggiormente.

Collegandomi al punto precedente, lo stile di Schwab è molto semplice, essendo anche in prima persona dal punto di vista di Cassidy.

Insomma, non penso di avere altro da dire riguardo questa trilogia, mi ha deluso abbastanza più che altro perchè mi aspettavo molto di più. Ve la consiglio se cercate una trilogia fantasy leggera, magari da consigliare a qualche adolescente.

⭐⭐

A presto,

Claudia

"La guerra contro le donne" di Rita Laura Segato | Recensione di un saggio illuminante

 Buongiorno divora libri! Oggi vi porto la recensione di un saggio che ho terminato ad aprile e che mi ha fatto compagnia quasi tutte le mattine. Mi riferisco a La guerra contro le donne di Rita Laura Segato edito Tamu Edizioni.

Ogni femminicidio, che l’immaginario comune continua a erotizzare, è un messaggio di conferma che «qualcosa di molto importante» per l’ordine attuale del mondo poggia sulla subordinazione delle donne, sulla loro esclusione e riduzione a vittime. Partendo da quelle comunità del continente latinoamericano che avevano e hanno «progetti diversi» quanto ai rapporti di genere, ancora oggi esposte alla conquista coloniale, l’antropologa argentina Rita Laura Segato si distacca nettamente dalle letture eurocentriche che confinano la violenza di genere nella sfera del privato, accettando la sfida interpretativa posta dalla cruenta scia di crimini contro le donne. Una sfida pienamente pubblica e politica che ha dato a questo volume una risonanza globale. La posta in gioco è una cessazione della violenza che passa per una profonda trasformazione delle mentalità e per l’accettazione di un mondo «al plurale».

I temi principali affrontati dall'autrice sono la violenza di genere in tutte le sue forme e con tutti i suoi moventi, i cambiamenti nelle forme della guerra, l'influenza della mafia e la diversità rispetto all'ambiente europeo. 

Rita Laura Segato è molto chiara, non sempre vi è un rapporto di intimità tra la donna vittima e l'uomo carnefice, molto spesso i femminicidi in America Latina vengono effettuati per lanciare un messaggio agli "avversari", ed è per questo che poi si collega alla guerra e alle mafie. Secondo l'autrice infatti, il modo di fare la guerra è molto cambiato rispetto ai secoli precedenti. Ora viene fatta sui corpi delle donne, per indebolire il nemico. 

Subito dopo si collega alla mafia e al perchè lo stato molto spesso non interviene, e con questo tratta anche il tema della comunità e della democrazia, che deve favorire il pluralismo piuttosto che i singoli e le maggioranze.

Insomma, l'antropologa argentina affronta tutti questi temi nella più totale completezza. Purtroppo alcune parti e in alcuni capitoli, i punti chiave vengono ripetuti più e più volte e almeno nel mio caso, queste ripetizioni mi hanno fatto deconcentrare più volte.

Un altro punto da tenere d'occhio è lo stile. Dal linguaggio usato da Segato si evince sicuramente la sua formazione e il suo lavoro, e mi ci è voluto un po' per abituarmi. Non è esageratamente difficile e filosofico, però pian piano ho preso la mano e ci ho fatto l'abitudine.

Insomma, è un saggio che potrebbe mettere a rischio le vostre idee, anche come già detto molte di quelle esposte fanno riferimento all'America Latina. Ciononostante credo che sia un libro fondamentale per approfondire la problematica della violenza di genere che dilaga ai nostri giorni in qualsiasi parte del mondo.

"Noi, le donne, dovremmo essere le prime a riconoscere il carattere plurale delle esperienze ed essere capaci di pensare progetti storici differenti."

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

"La locanda dei gatti e dei ricordi" di Yuta Takahashi | Recensione di un romanzo coinvolgente e empatico

 Buongiorno divora libri, Eccomi con la recensione di La locanda dei gatti e dei ricordi di Yuta Takahashi edito Feltrinelli!

La locanda dei gatti e dei ricordi di Yuta Takahashi edito Feltrinelli
Prima un viaggio in treno da Tokyo, fino a una cittadina di mare nella penisola di Boso. Poi una passeggiata lungo la spiaggia, fino a un vialetto di conchiglie. È lì che si trova “Da Chibi”, una delle poche locande dove, secondo alcuni, viene ancora servito il kagezen: il vassoio d’ombra, il pasto tradizionale giapponese che si cucina per chi non c’è. Le voci narrano che, dopo che il piatto viene messo in tavola, accadano cose strane, che sia possibile mettersi in contatto con la persona di cui più si sente la mancanza. Così, scossa dalla morte improvvisa del fratello, in una mattina luminosa la diciannovenne Kotoko Niki varca la soglia del ristorante, sotto lo sguardo attento di un gatto. Il fratello di Kotoko ha perso la vita in un incidente stradale cercando di proteggerla e lei, piena di rimorsi, spera in un miracolo. Una speranza folle, pensa, almeno finché non inizia a mangiare il riso, il pesce bollito e la zuppa di miso fumante che l’avvolgono con il loro profumo. L’orologio smette di ticchettare, il mare e i gabbiani tacciono, e Kotoko ha la sensazione di sentire accanto a sé una voce familiare… Nella Locanda dei gatti e dei ricordi, seguiamo Kotoko e altri personaggi che, come lei, cercano di fare i conti con l’assenza di una persona cara: un ragazzino timido e una compagna di scuola, il suo primo amore; un ottantenne malato e la moglie; un giovane chef e la madre. 

Come ben ricorderete, il mio rapporto con la lettura giapponese non è ottimale, ma dato l'enorme quantità di romanzo che figurano la parola gatto nel titolo, ho deciso di provarne uno (tra l'altro l'ho letto anche su prime reading, quindi se non mi fosse piaciuto non ci avrei perso nulla). Alla fine ho apprezzato molto la trama, nonostante le descrizioni asettiche piuttosto tipiche dei romanzi giapponesi.

La locanda dei gatti e dei ricordi parla appunto di una locanda in cui viene servito il pasto del ricordo, famoso tra i cittadini perché si dica che evochi l'anima di una persona cara defunta, donando al cliente un'ultima possibilità per parlarci.

Seguendo questo concetto, l'autore presenta quattro diversi personaggi, in un qualche modo collegati tra di loro che usufruiranno del pasto del ricordo. È una storia fatta di rimorsi, di nostalgia e di amore, in cui inevitabilmente il lettore è portato a provare empatia e compassione. 

È una romanzo che vi consiglio se vi piacciono le storie con pov diversi, in cui vengono ripresi diversi lati dell'animo e della vita umana.

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia 

"Per aspera ad astra" di Chiara Saccuta | Recensione di un fantasy attrattivo e repulsivo

Buongiorno divora libri! Oggi vi lascio la recensione di Per Aspera ad Astra di Chiara Saccuta edito Lumien Edizioni. Un romanzo con buoni presupposti che mi però mi ha lasciato con un po' di amaro in bocca.

Per Aspera ad Astra di Chiara Saccuta edito Lumien Edizioni
Ambrosine ha diciotto anni quando viene promessa in sposa ad Harald Arpinia, futuro Signore Planetario di Giove. Lei è la scelta ideale: è la pupilla dalla famiglia Lira, figlia dell’inventore dei motori a curvatura, istruita al combattimento e alle buone maniere delle più potenti famiglie stellari e, soprattutto, l’Incarnazione Stellare di Vega, la quinta stella più luminosa del cielo. Quando la sua astronave raggiunge il satellite Europa, Ambrosine fa la conoscenza del secondogenito della famiglia gioviana, e le carte in tavola iniziano a mutare. Fra Edward e Ambrosine cresce un’attrazione magnetica che rompe gli equilibri di potere del Kosmos, svelando i segreti dei più importanti clan stellari della Via Lattea. Ma il loro incontro non sarà l’unica cosa a minare il successo dell’unione fra famiglie: il ritorno del clan sovversivo dei Nox porterà infatti a galla una terribile verità in grado di sconvolgere la galassia. Le grandi autorità del Kosmos si muoveranno per impedire che la Via Lattea venga scossa da una nuova guerra, ma le sorti di un futuro incerto finiranno per crollare sulle spalle di Ambrosine ed Edward, designati, fin dall’inizio, a caricarsi di un peso che potrebbe schiacciarli. Fra dissidi familiari, complotti interstellari e antiche faide irrisolte, Edward e Ambrosine dovranno riuscire a trovare il loro spazio nell’universo, e a sopravvivere ai misteri che minacciano il Kosmos.

Ho deciso di acquistare e leggere questo romanzo perché invasa dalle recensioni positive del bookstagram. Per me però, la valutazione non è completamente positiva. Ci sono vari punti che mi non mi quadrano e che non mi sono piaciuti. Ora vi spiego.

Per Aspera ad Astra si presenta come un romantasy sci-fi. Dopo varie vicissitudini (che non vengono spiegate nel dettaglio) l'essere umano ha colonizzato l'intero universo, e ora i nobili sono i capi delle più importanti costellazioni del cielo. Non a caso la protagonista Ambrosine viene proprio da una di queste. Le ragazze infatti possono incarnare una stella e possedere poteri stellari. Lo stello vale per i pianeti, incarnati nei signori planetari. Ambrosine infatti viene promessa sposa al figlio erede del signore planetario di Giove. Non vado oltre con la trama per non rischiare di fare spoiler involontari.

Partiamo con le ambientazioni e le descrizioni di queste. Sono praticamente assenti. Ad ogni capitolo ho provato tanta difficoltà nell'immaginarmi gli ambienti, essendoci pochi elementi forniti dall'autrice ed essendo questi anche vaghi. Di conseguenza non sappiamo quasi nulla del pianeta di Giove (dove la maggior parte del romanzo è ambientato), tranne che per alcune differenze con i suoi satelliti e altri piccoli pianeti. Lo stesso vale per le astronavi e gli altri luoghi menzionati. Spero che nel secondo libro questo aspetto venga sistemato.

Veniamo alla caratterizzazione dei personaggi. Specifico che il romanzo è raccontato in terza persona dal punto di vista di Ambrosine, alternato a quello di Edward (protagonista maschile, figlio del Signore Planetario di Giove), ma il libro è comunque pieno di personaggi secondari. Questi sono praticamente tutte macchiette poco caratterizzate. Al momento non saprei delineare delle caratteristiche per un personaggio rispetto ad un altro. In realtà è un aspetto che vale anche per i protagonisti: molto spesso sono dovuta tornare all'inizio del capitolo perché è i pov dei due sono facilmente confondibili. Anche qui si spera nel secondo.

Terzo punto, quello per cui ho maggiormente storto il naso. Tutta la trama, soprattutto i colpi di scena sono basati e intrisi di violenza gratuita. Ambrosine sa di avere un potere immenso e nonostante ciò, nonostante sia stata educata ad usarlo, lo usa completamente a caso, a suo piacimento, opprimendo gli altri e facendo fuori chi le dà fastidio. Mi sembra abbastanza evdiente che non sia responsabile e nemmeno possibile che una ragazza arrogante si ritrovi poi con tutti dalla sua parte. Credo che l'intento sia quello di creare una protagonista forte, ma quello che ci ho trovato è solo grande immaturità e irresponsabilità. 

Quarto punto, la ship tra i protagonisti. Paradossalmente mi è piaciuta, nonostante abbiano entrambi bisogno dei loro spazi per prima capire se stessi e poi costruire una relazione. Spero che sviluppi profondità (dato anche alcuni avvenimenti accaduti verso la fine).

Nonostante tutti questi punti che ho elencato, Per Aspera ad Astra rimane un romanzo godibile. Sono stata abbastanza interessata allo sviluppo delle vicende, quindi non pecca nel suscitare curiosità. Complice è anche lo stile dell'autrice, semplice e scorrevole, nonostante punti in cui risulta impreciso, confusionario nelle descrizioni e a volte contraddittorio.

Devo dire che i punti negativi che ho elencato sono un peccato. L'idea di fondo è bella e anche originale, quindi mi dispiace molto che tanti aspetti siano stati tralasciati. Leggerò il secondo, dato che lo possiedo anche, e dopo deciderò se varrà la pena andare avanti.

⭐⭐⭐

A presto,

Claudia

Wap Up | APRILE 2026

 Salve divora libri! Aprile è giunto al termine e questo vuol dire che è il momento del wrap up!

- Lore and Lust. Il manoscritto di Karla Nikole edito Queen Edizioni

Un ottimo romance queer con i vampiri. Ho preso una fissa incredibile per i vampiri ultimamente e devo dire che questo romanzo mi ha soddisfatto. Ottima trama, buoni personaggi, ma in fin dei conti non mi ha lasciato granchè.

- Ponte di anime di V. E. Schwab edito Mondadori

Conclusione della trilogia di Cassidy Blake. Inutile, anche in questo terzo libro lo schema degli eventi è esattamente identico e non succede nulla di nuovo.

- La guerra contro le donne di Rita Laura Segato edito Tamu Edizioni

Potente saggio sulla violenza di genere in sud America. Ho ritrovato innumerevoli spunti interessanti che possono essere anche contestualizzati prendendo alcuni casi europei. Peccato che sia stato un po' ripetitivo.

- Frieren n. 13 di Kanehito Yamada edito J-POP

Penultimo volume del manga di Frieren. Un po' sottotono rispetto agli altri, ma non vedo l'ora di scoprire cosa succederà nel 14!

Per oggi è tutto! A presto,

Claudia

"Ignore all previous instructions" di Ada Hoffmann | Recensione di uno sci-fi queer provocatorio

 Buongiorno divora libri! Oggi vi lascio la recensione in anteprima di Ignore all previous instructions di Ada Hoffmann, che ho avuto il piacere di leggere su NetGalley! Ringrazio quindi l'editore e la piattaforma. Il romanzo esce il 12 maggio!

Kelli Reynolds loves creating stories more than anything in the world. But on Callisto, a generative AI company called Inspiration owns everything, including all the media, and only Inspiration determines which stories can be told. Kelli has a rare and coveted job in which her autism is to her advantage: She precisely edits AI output into “appropriate” stories for Inspiration’s massive TV audience. Her proudest creation is the pirate Orlando—a dashing do-gooder based on stories she used to tell friends. Reenter Kelli’s ex-boyfriend Rowan, the person Kelli based Orlando on. Back when they were teenagers, their relationship was a secret. Kelli had thought that Rowan, a trans man, was her schoolmate Em, a girl. Rowan is tangled up in the black market after he needed to get money for gender reassignment surgery. He needs Kelli’s help with something... illegal. So, now Kelli has to decide: Will she risk the safe, tidy story of her life now for the world she once wished for? What would Orlando do?

I protagonisti vivono su uno dei satelliti di Giove e la loro vita è completamente governata dall'intelligenza artificiale. Nulla che implichi la creatività può essere posseduto dall'uomo, in quanto l'IA possiede qualsiasi diritto su storie, libri, film e quant'altro, oltre agli aspetti tecnologici della vita. La protagonista infatti è l'addetta alla scrittura di serie tv, che non sono proprio come ce le immaginiamo noi. Sono infatti come cartoni animati dove la trama e la caratterizzazione dei personaggi viene decisa dall'IA con l'aiuto degli umani, seguendo delle ben precise regole, e saranno proprio queste che la protagonista si ritroverà a violare.

Oltre ad essere decisamente un bel romanzo, con personaggi molto ben caratterizzati, Ignore all previous instructions è anche una critica potente alla direzione e anche al comando che l'IA sta prendendo nelle nostre vite. L'autrice esaspera questo pensiero, creando un mondo dove tutto è completamente controllato dall'IA, persino la creatività. I personaggi si trovano in bilico, dovranno decidere se continuare per questa via e abbassare ancora la testa, o ribellarsi anche se nel loro piccolo al sistema.

Prevalente è anche la nota queer del romanzo. I suoi protagonisti infatti appartengono alla comunità LGBTQ+ che è stata completamente soppressa. Nel futuro, sui satelliti di Giove, non si fa mai riferimento alla sessualità, e la storia di tutte le battaglie per i diritti sulla terra è andata perduta. Ho apprezzato come i personaggi siano stati condotti piano piano alla scoperta di se stessi e di come abbiano capito che non sempre ciò che è accettato dalla società sia necessariamente tutta la realtà.

Purtroppo, l'autrice alterna la narrazione del presente a molti feedback, e dico purtroppo perchè a un certo punto questo aspetto ha appesantito la narrazione, arrivando a metà romanzo dove non era ancora successo nulla di determinante e interessante.

Lo stile di Ada Hoffmann è scorrevole e semplice. In inglese non ho riscontrato molti problemi e lo dico perchè al momento non ho visto nessuna casa editrice che ne ha annunciato la traduzione. Quindi se desiderate buttarvi, non troverete nessun ostacolo linguistico particolare!

⭐⭐⭐

Da Claudia è tutto,

a presto.

"The ex hex" di Erin Sterling | Recensione di un romanzo coccola

Buongiorno divora libri! Eccomi con la recensione di The ex hex di Erin Sterling edito Mondadori. Questo romanzo ha catturato il mio occhio su Audible e la sua trama promettente relax e magia mi ha conquistata. Effettivamente è stato un ottimo ascolto, mi ha riscaldato il cuoricino!

The ex hex di Erin Sterling edito Mondadori
Mai mescolare vodka e magia. Nove anni fa, Vivienne Jones ha curato le ferite del suo cuore come qualsiasi giovane strega: vodka, musica strappalacrime, fiumi di bagnoschiuma... e una maledizione lanciata all'orribile ex fidanzato. Quando Rhys Penhallow torna a Graves Glen, Georgia, Vivi si accorge subito che i guai in cui il giovane incappa sono frutto del suo sortilegio non proprio innocuo. E in una ridda di giocattoli indemoniati, fantasmi furibondi e gatti parlanti, Vivi e Rhys devono trovare il modo di spezzare l'incantesimo... prima che sia troppo tardi.

La protagonista è reduce da una fresca rottura e ha pensato bene di inscenare un maleficio contro il suo ex, pensando semplicemente di star facendo uno scherzo e eliminare la tristezza. Gli anni passano e i due si incontrano nuovamente, in circostanze del tutto differenti, e ben presto si accorgono che il maleficio fatto anni or sono ha avuto qualche effetto. I due sono quindi costretti a collaborare per risolvere la situazione, ma collaborare vuol dire avere a che fare l'uno con l'altra, portando all'accensione della vecchia fiamma.

Nonostante gli sviluppi siano abbastanza palesi e quasi scontati, seguire le vicende e vedere come i due si innamorano è stato divertente e piacevole. Tocco non banale è dato anche dalla magia e in generale dall'ambientazione. Non aspettatevi accademie di magia, incantesimi impronunciabili e altre cose complicate, stiamo parlando di un ambientazione basilare con magia semplice che non viene nemmeno completamente spiegata. Tutto ciò però contribuisce a impostare quell'atmosfera cozy che fa staccare la mente per un momento. Ecco, questo è l'aspetto che più mi è piaciuto.

Anche la narrazione e semplice. Molte interazioni tra personaggi vi strapperanno una risata, per la loro simpatia e ironia.

Insomma, è un romanzo coccola, un'ottima lettura per rallegrarsi e staccare dalla vita quotidiana!

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia


Wrap Up | MARZO 2026

 Buongiorno divora libri! Eccomi con il Wrap Up di Marzo!

- La dea in fiamme di R. F. Kuang edito Mondadori

Epica conclusione della trilogia. Mi ha lasciato un vuoto dentro che niente e nessuno potrà colmare. Consigliatissima.


- Contrappasso di Andrea Delogu edito Harper Collins 

Ottimo romanzo distopico. Mi sono piaciute le dinamiche e le varie riflessioni istigate dall'autrice riguardo il tema del consumo della carne e lo sfruttamento degli animali. Meno approfondite sono le relazioni tra i personaggi, ma effettivamente non sono il centro e il focus del romanzo.


- Tunnel di ossa di V. Schwab edito Mondadori

Secondo romanzo, molto meno bello del primo. Le dinamiche si ripetono e sono sempre le stesse. Non ho provato praticamente nulla.


- Frieren vol 11 e 12 di Kanehito Yamada edito J-POP

Inutile dire che la storia sta raggiungendo picchi elevati e mi sta piacendo sempre di più. Pensare che mi mancano solo due volumi mi mette i brividi!


- Un inno alla vita di Gisèle Pelicot edito Rizzoli

Questa autobiografia è stata un colpo duro al cuore, nonostante voglia avere come obiettivo la rinascita. L'autrice è una donna fortissima e tutti dovrebbero conoscere la sua storia, ma soprattutto sapere cosa quegli uomini hanno avuto il coraggio e l'ardire di fare.


Per oggi è tutto!
A presto,

Claudia

"La prigioniera d'oro" di Raven Kennedy | Recensione di un romantasy bocciato

Buongiorno divora libri! Oggi vi lascio la recensione del primo libro che ho ascoltato con l'abbonamento Audible, ovvero La prigioniera d'oro di Raven Kennedy edito Armenia.

Auren è la favorita di re Mida, l'uomo dal tocco d'oro, che la tiene in una gabbia dorata, simbolo del suo potere. Questa «gabbia» copre l'intero piano superiore del castello, con gabbie integrate in ogni stanza e passerelle sbarrate collegate tra loro, in modo che Auren possa girare liberamente per il castello. La prigioniera si sente protetta e al sicuro nella sua gabbia. Ma da cosa? Ha avuto una vita molto dura, ha vissuto per strada fino a quando Mida non l'ha salvata. Auren lo conosce da prima che diventasse re, il che spiega molto sul loro rapporto. Ma la sua vita, le sue sicurezze, stanno per cambiare brutalmente...

Sono stata trasportata a leggere questo romanzo per l'hype che lo circonda sui social. Purtroppo come spesso mi capita, non è stata un'ottima lettura.

La trama è relativamente originale: prende spunto dal mito di Re Mida e l'autrice lo reinterpreta in chiave romantasy, architettando un regno con vari re che possiedono diversi poteri. Re Mida è uno di loro e Auren, la protagonista, la sua amante personale, nonché una donna trasformata completamente in oro da lui stesso. Nonostante sia praticamente una prigioniera, Auren è particolarmente affezionata al sovrano ed è convinta di amarlo. Inutile dire che il loro rapporto è estremamente tossico ed è proprio il male principale che attanaglia la protagonista.

Auren è completamente accecata da questo rapporto da non riuscire a vedere la realtà. Di conseguenza si sente non capita, poco apprezzata, isolata. L'ho reputata molto innocente, a tratti anche stupida, ma capisco che l'intento dell'autrice sia proprio quello di mostrare come Auren sia soffocata da questo finto amore e affetto. Nonostante ciò, la sua cecità, soprattutto difronte alle altre amanti del re, mi ha dato non poco fastidio. Credo che Raven Kennedy abbia costruito un personaggio da compatire e apprezzare nella sua crescita, ma al momento mi risulta solamente potentemente fastidioso.

Veniamo al worldbuilding. Premesso che all'inizio del romanzo si sa pochissimo, ma ciò non è una grandissima pecca perchè tutto quello di cui il lettore è a conosce è funzionale ai fini della narrazione, e io personalmente non mi sono posta troppe domande. Infatti, l'autrice ha giocato bene le sue carte e le ha svelate solamente alla fine, con un colpo di scena esorbitante. Probabilmente sarà l'unico motivo per cui deciderò di andare avanti nella saga, se lo farò.

I restanti personaggi, a partire da re Mida, per me sono come macchiette. Caratterizzazione zero, vengono tutti delineati a partire da un semplice tratto caratteriale, e quello rimane per tutto il libro. Nessuno di loro viene particolarmente approfondito.

Insomma, non è stato un ascolto piacevole. Poteva essere meglio? Sicuramente sì. Continuerò? Non lo so. In giro si dice che ci sia di peggio, ma dato che il peggio io lo evito appositamente, per me questo romanzo al momento si trova al fondo dei romantasy. Ci aggiorneremo, nel caso in cui decidessi di andare avanti con la saga.

⭐⭐

A presto,

Claudia


Wrap Up | FEBBRAIO 2026

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui con il wrap up di febbraio! E' stato un mese particolarmente fruttuoso, solo perché ho letto/ascoltato libri brevi! Cominciamo...

- The ex hex di Erin Sterling edito Libri Mondadori

Un ottimo romantasy super cozy e tranquillo. Uno di quei libri che ti riscaldano il cuore per la loro tenerezza. E poi c'è la magia e le streghe, quindi cosa desidero di più?


-Ignore all previous instruction di Ada Hoffmann

Letto grazie a NetGalley, è uno scifi queer che riflette sull'AI e il suo utilizzo. L'ho trovato molto provocatorio e interessante, nonostante sia un po' lento e velocizzando un po' alcuni eventi sarebbe risultato più interessante e intrigante. E' stata comunque un'ottima lettura.


- Perchè il re degli elfi odiava le storie di Holly Black edito Libri Mondadori

Anche questo, ascolto breve di Audible. Mi è piaciuto tornare da Jude e Cardan, nonostante ciò alcuni racconti li ho trovati più noiosi di altri.


- Non ci sono problemi, solo soluzioni di Virgile Stanislas Martin edito Feltrinelli

Prima lettura del book club e libro molto dimenticabile. Manca di profondità e alcune tematiche vengono troppo generalizzate. Non è un must ma potrebbe essere utile ad alcune persone.


- Borgo Sud di Donatella Di Pietrantonio edito Einaudi

Prima lettura dell'autrice e l'ho amata alla follia. Non mi aspettavo una storia così viva e interessante. Spero di leggere molto altro di suo!


- Frieren vol. 10 di Kanheito Yamada edito J-POP

Ormai questa storia mi è entrata nel cuore e rimango sempre meravigliata dai suoi personaggi. Li amo tutti incondizionatamente.


- Città di spettri di Victoria Schwab edito Libri Mondadori

Una storia molto carina e originale con personaggi molto ben caratterizzati, nonostante credo io non rientri nel target, ma mi è comunque piaciuto per l'ironia e la protagonista!


Che fatica scrivere wrap up così lunghi, non sono abituata! Vediamo cosa riesco a combinare a marzo.

A presto,

Claudia

Recensioni tascabili: opinioni sui libri in poche righe | #4 Tra dovere e ribellione

 Buongiorno divora libri e benvenuti al quarto appuntamento di recensioni tascabili! I protagonisti di oggi sono una classica opera teatrale e due saggi di studi di genere.


Ifigenia: variazioni sul mito a cura di Caterina Barone edito Marsilio
- Ifigenia: variazioni sul mito a cura di Caterina Barone edito Marsilio ⭐⭐⭐

Dopo aver letto Il Canto di Calliope sono rimasta affascinata da questa figura epica. Così ho deciso di approfondire la sua conoscenza. Purtroppo, da questa raccolta, mi sono piaciute solamente le opere di Euripide, mentre le altre di Racine, Goethe e Ritsos le ho trovate troppo piene di fronzoli e ripetitive. Ifigenia rimane comunque una figura che mi affascina e la sua storia è una delle mie preferite dell'epica greca.





- Un femminismo decoloniale di Francoise Vergès edito Ombre Corte ⭐⭐⭐⭐⭐

Un femminismo decoloniale di Francoise Vergès edito Ombre Corte

Avrei dovuto e avrei voluto scrivere una recensione più lunga, sensata e completa di questo magnifico saggio. Purtroppo il libro mi è stato prestato e non avendolo ho sempre rimandato di parlarne. Però ho deciso che è arrivato il momento anche se con poche righe. Un femminismo decoloniale è degno del suo nome, perchè Vergès smonta qualsiasi credenza ci sia nella mente del lettore. Parte dalle basi, dalla definizione di femminismo e disfà qualsiasi idea errata ci siamo fatti. Parla di lavoro non retribuito, del lavoro invisibile di cura, del lato politico della lotta, ma come soprattutto il femminismo senza decolonialismo non potrà mai esistere e assumere una forma sensata. L'autrice è sempre puntuale nella sue argomentazioni, tanto che mi sono sentita accusata e presa in causa in prima persona. Vuol dire che è un saggio che funziona. Penso che sia una lettura imprescindibile per chiunque, soprattutto le persone più sfegatate e egocentriche nella lotta, che pensano basti professarsi femminista per esserlo veramente.


Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore
- Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore ⭐⭐⭐

Questo è il terzo libro che leggo di Silvia Federici e per me è ormai diventata una figura importante. In questo breve saggio diviso in lezioni, mette alcuni puntini sulle i riguardo il tema scottante del corpo, ovviamente in una accezione femminista e anticapitalista. La prima parte l'ho trovata abbastanza ripetitiva, perchè prende spunto da temi da lei già ripresi in Calibano e la strega, ma andando avanti, soprattutto nella lezione dedicata alla maternità surrogata, ha messo in dubbio tutte le mie convinzioni. Nonostante ciò, l'ho trovato un po' troppo debole sulle argomentazioni e avrei voluto che si soffermasse più a lungo su alcuni temi. Ve lo consiglio se siete interessati al tema del corpo nella società, ma forse è meglio che leggiate prima altro dell'autrice.


Con questo è tutto! Ci vediamo alla prossima puntata!

A presto,

Claudia

"Anna di Ingleside" di Lucy M. Montgomery | Recensione di un romanzo coccola

 Buongiorno divora libri! Oggi vi lascia la recensione di Anna di Ingleside di Lucy M. Montgomery edito Gallucci!

Anna di Ingleside di Lucy M. Montgomery edito Gallucci
Sono passati sette anni da quando Anna e Gilbert hanno lasciato la casa dei sogni per trasferirsi nella più spaziosa Ingleside: qui la famiglia Blythe è cresciuta e ora la coppia ha sei figli. L’avventuroso Jem, il sognatore Walter, le inseparabili gemelle Di e Nan, il piccolo Shirley e la neonata Rilla riempiono le giornate di gioia, tenerezza e allegria, ma anche di tanti guai e qualche preoccupazione. Per fortuna al fianco di Anna c’è Gilbert, che nei momenti di difficoltà sa sempre come farla sorridere e nonostante le fatiche quotidiane è ancora innamorato di lei come il primo giorno.

Eccoci qui con la sesta tappa della vita di Anna Shirley, ormai da tempo diventata Anna Blythe. Anna di Ingleside non si annovera tra i migliori romanzi della serie che ho letto, ma è stato molto piacevole.

In questo sesto romanzo Anna è ormai una donna più che adulta con una famiglia numerosa, circondata solo da amore, speranza e soprattutto fiducia. Anna e Gilbert sono descritti come dei genitori atipici per l'epoca, non a caso l'autrice li mette a confronto con le altre famiglie della città. Hanno deciso che i loro figli devono essere completamente liberi di usare tutta la loro creatività e spensieratezza, come nella loro stessa giovinezza. I loro figli sanno ben distinguere la finzione dalla realtà, anche se molto spesso vengono descritti degli episodi ilari tipici dei bambini della loro età.

Il lettore viene a conoscenza dei figli e figlie di Gilbert e Anna attraverso piccoli avvenimenti e le loro avventure, infatti il romanzo sembra quasi diviso in parti, ciascuna dedicata alla conoscenza di un figlio o figlia. È stato strano leggere della loro famiglia, quando poco tempo fa leggevo di Anna stessa che era una bambina. Nonostante si possono ritrovare alcune similitudini, l'autrice ha fatto un lavoro magistrale nel caratterizzarli e nel renderli ciascuno unico e con un proprio carattere.

Come al solito, la scrittura e lo stile di Lucy M. Montgomery è semplice, preciso e descrittivo al punto giusto, donando giustizia ai personaggi e alle ambientazioni.

Un pecca del romanzo è che, essendo incentrato maggiormente sui figli di Anna e Gilbert, c'è molto poco riguardo la relazione tra i due. Per fortuna esistono gli ultimi capitoli che ho letteralmente amato, dove gli Anna e Gilbert di sempre ritornano e rinnovano il loro amore. Alla fine del romanzo ammetto che mi è scesa anche una lacrima.

Che dire divora libri, Anna dai capelli rossi si conferma ancora una volta come una delle serie più belle che io abbia letto. Sono ancora più convinta che Anna sia la mia migliore amica immaginaria e che se fosse stata reale, saremmo state perfette amiche e anime affini.

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia 


Wrap Up | GENNAIO 2026

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui con il wrap up di gennaio. Grazie ad Audible e a libri corti, sono riuscita a leggere quattro libri!

- Oltre la periferia della pelle di Silvia Federici edito D Editore

Un ottimo saggio per riscoprire alcuni punti critici del femminismo. Nonostante ciò avrei preferito che fosse più profondo e le argomentazioni fossero spiegate meglio, in più tempo.


- La libertà è una lotta costante di Angela Davis edito Ponte alle Grazie

Una raccolta di interventi e scritti dell'autrice che mi ha donato molti spunti di riflessione. I temi trattati sono vari, dal razzismo al femminismo, e vengono trattati con puntualità e fonti alla mano, partendo dei dati di cronaca e sperienze personali. Consigliatissimo.


- Innamorata di Ava Reid edito Del Rey 

Ho letto il nuovo romanzo di Ava Reid in anteprima su NetGalley e  mi è piaciuto davvero tanto. Trovate la recensione qui!


- La prigioniera d'oro di Raven Kennedy edito Armenia

Questo è stato l'audiolibro ascoltato questo mese. Il verdetto è un grande no. La protagonista non ragiona e va avanti trascinata dagli altri e si chiede costantemente perchè gli altri la odino. Chissà, forse perchè non vieni trattata come tutti gli altri dal re? Mi lamenterò meglio nella recensione.


Per gennaio è tutto, linea allo studio.

A presto,

Claudia

"Quaderno Proibito" di Alba De Cespedes | Recensione di un romanzo contraddittorio

 Buongiorno divora libri, oggi vi lascio la recensione di Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori!

Quaderno Proibito di Alba De Cespedes edito Mondadori
«Ho fatto male a comperare questo quaderno, malissimo. Ma ormai è troppo tardi per rammaricarmene, il danno è fatto»: con queste parole inizia il suo diario Valeria Cossati, la protagonista di questo romanzo, una donna della classe media nell'Italia degli anni Cinquanta. Poco più di quarant'anni, due figli grandi, un marito disattento, un lavoro d'ufficio che svolge senza apparente passione, Valeria è assorbita dal ritmo "naturale" della quotidianità piccolo-borghese, schiacciata, senza quasi rendersene conto, tra i suoi ruoli di moglie, madre, impiegata. Un giorno però, colta da un impulso che a lei stessa appare irragionevole e inspiegabile, acquista un taccuino su cui comincia ad annotare fatti minuti e riflessioni. Nello spazio "proibito" della scrittura, Valeria scopre i conflitti sotterranei che pervadono la sua esistenza, le aspirazioni frustrate, i risentimenti nascosti; dà voce a una vita interiore da anni sopita, esprime una propria individualità, una precisa coscienza rivelata dai gesti e dai pensieri della vita quotidiana. 

Quando ho letto il titolo non sapevo cosa aspettarmi. Poi, una volta letto il romanzo, ho pensato che titolo più preciso e appropriato non potesse esserci. Ora spiego perchè.

La protagonista Valeria è una donna italiana come tante nel periodo post-guerra: casalinga, dedita ai figli e al marito, che sta affrontando la mezza età. Ogni giorno si scontra con i figli ormai cresciuti con cui si trova in disaccordo, il marito che non le presta più le attenzioni di una volta e la sensazione (che trova riscontro nella pratica) di non avere tempo per sè. Così decide di comprare un quaderno. Un semplice quaderno, dove annotare i suo pensieri e gli avvenimenti della giornata. Per Valeria questo sembra un tradimento, perchè sente di togliere tempo alla casa e ai figli, ma allo stesso tempo la appaga.

Il romanzo continua così, seguendo la costante contraddizione che perseguita Valeria. Ai nostri occhi può sembrare banale e stupido, preoccuparsi per un quaderno, un diario in cui confessare i propri segreti, ma per una donna dell'epoca, la cui unica dedizione doveva essere la famiglia (e il lavoro data la loro condizione economica), era solamente un furto. Un furto di tempo, perchè poteva essere impiegato per cucinare, stirare, lavare, mettere in ordine la casa. A questa visione si contrappone quella della figlia di Valeria, Mirella, che lavorando e studiando ha sviluppato una idea molto diversa da quella della madre. Sogna di essere indipendente, di non fare affidamento su un marito e di essere libera di condurre la vita che desidera. Valeria non capisce i suoi atteggiamenti e li confonde per ribellione, più che vedute differenti dettate dal cambiamento della società.

Devo ammettere che ho trovato quasi frustrante il fatto che la protagonista non riuscisse a capire la volontà di cambiare della figlia, nonostante ciò in cui Mirella crede è anche quello che Valeria cerca di conquistare. Questa battaglia esterna quindi, è anche una battaglia interiore che Valeria non riuscirà a vincere quasi mai.

Per come è strutturato il romanzo, lo stile dell'autrice è molto semplice e scorrevole. Si seguono i pensieri di Valeria e la sua descrizione delle giornate man mano che riesce ad aggiornare il quaderno. Il romanzo diventa quindi il quaderno stesso, parallelismo che ho amato.

Per riassumere, Quaderno Proibito è stato un romanzo stupefacente e intenso. Ti coinvolge completamente e ti rende partecipe della contraddizione vivente che è la vita della protagonista. Penso sia fondamentale per capire cosa il cambiamento della società ha portato, e sicuramente continua a portare, nel cuore di tante donne. E' anche interessante per capire lo scontro tra generazioni, come molto spesso si fa fatica a capirsi a causa dei propri limiti.

Consiglio il romanzo a chiunque abbia voglia di conoscere l'autrice o è interessato a questi temi. La mia mente lo ha spesso accomunato a Una donna di Sibilla Aleramo (nonostante le evidenti differenze, la sofferenza delle donne rimane tale), quindi se avete amato uno, amerete anche l'altro!

⭐⭐⭐⭐⭐

 A presto,

Claudia

"Innamorata" di Ava Reid | Recensione di un romanzo macabro e angoscioso

 Buongiorno divora libri! Eccomi qui con la recensione in anteprima di Innamorata di Ava Reid edito Del Rey. Ringrazio NetGalley e l'editore per la copia e l'opportunità. Il romanzo verrà pubblicato in inglese il 17 marzo!

Once there was an island where the dead walked the earth, and seven noble houses ruled by the arcane secrets of necromancy. A conqueror’s blade brought them low, burning their libraries, killing their lords, and extinguishing their eldritch magic. But defiant against the new order stands the House of Teeth and its last living members: beautiful Marozia, the heiress to the House, and her cousin, the uncanny Lady Agnes. Though she has not spoken a word in seven years, Agnes is the true carrier of the House’s legacy. And she has her orders. She must recapture the secrets of death magic and avenge her family’s fallen honour. She must arrange the betrothal of her beloved cousin Marozia to Liuprand, heir to the conqueror’s throne, for access to the forbidden library in his grotesquely grand castle. Revenge burns in Agnes’s heart, but so do stranger passions – and it is Liuprand, the golden prince, who speaks to her soul. This passion is as treasonous as it is powerful, poisoning the kingdom’s roots and threatening to tear the already shattered realm in two. For Agnes’s final order is the gravest: She must not fall in love.

Dopo Juniper e Thorn diciamo che non avevo proprio fiducia in Ava Reid, ma la trama mi attirava e per fortuna non sono rimasta per niente delusa (sì, è una recensione positiva). Inoltre, sapevo già di aspettarmi molti dettagli dark e disturbanti, quindi mi ero preparata (infatti, leggete i TW).

Agnes si potrebbe definire la protagonista del romanzo. E' stata addestrata da tutta la vita da sua nonna per riportare in vita le vecchie usanze del loro paese, e soprattutto riscoprire le antiche magie ormai bandite dalla nuova monarchia. Inutile dire, come ben si comprende dalla trama, che va tutto a rotoli.

Il romanzo può essere benissimo diviso in due parti: Agnes prima, Agnes dopo. Infatti i personaggi subiscono dei cambiamenti immani e centrati con la storia e la narrazione (che hanno reso il romanzo anche più piacevole). Il personaggio di Agnes viene completamente stravolto, donandole una rinascita completa. E non è l'unica. Ciò che più ho apprezzato del romanzo infatti è l'evoluzione dei personaggi. Innamorata non è un romanzo movimentato e l'azione scarseggia: il focus principale sono i pensieri e i sentimenti dei personaggi. L'autrice è molto attenta a descrivere alla perfezione ogni loro decisione e i sentimenti che li animano. Non a caso il romanzo si chiama Innamorata e Agnese deve fare bene attenzione ai sentimenti che prova.

L'atmosfera è cupa e angosciosa. Il romanzo è costantemente pervaso da un sottotono di angoscia che mi ha reso un po' riluttante durante la lettura e indecisa se abbandonarlo o meno. Idem per la componente horror del romanzo. Per questo penso sia fondamentale leggere i TW. Questi elementi si ritrovano non solo nelle interazioni tra i personaggi ma anche e soprattutto nelle ambientazioni. Quest'ultime non sono molto curate e risultano vaghe, ma rendono bene l'idea delle atmosfere del romanzo. 

Altro punto positivo è la variazione del punto di vista dei capitoli, non solo tra i personaggi principali e secondaria del romanzo, ma anche di oggetti e animali che servono ad arricchire le informazioni recepite dal lettore. Questo va ad attutire la mancanza di azione, rendendo il romanzo più dinamico e piacevole. Ciò si va ad aggiungere anche ai capitoli relativamente brevi, o comunque non della lunghezza tipici dei fantasy a cui molto spesso siamo abituati.

Il plot twist che definirei azzardato è arrivato con il finale. Cercherò di descriverlo senza spoiler. Questa è stata la parte più disgustosa che l'autrice abbia descritto in tutto il libro, tanto che mi ha fatto dubitare della valutazione finale che avrei voluto dargli. Alla fine però, è stato completamente sensato e mi ha lasciato con la voglia di avere il secondo libro subito tra le mani.

Posso concludere scrivendo che Ava Reid con questo romanzo ha fatto un lavoro magistrale. Non è perfetto e non rientra esattamente nella mia comfort zone, ma è comunque valido e godibile.

⭐⭐⭐⭐

A presto,

Claudia


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